Da qualche giorno i nostri lettori si interrogano sulla possibilità di salvaguardare il litorale matuziano, con l’installazione dei cosiddetti ‘Geotubi’, ovvero dei ‘salsicciotti’ pieni di sabbia che, posati sul fondale, funzionano da ‘barriera soffolta’. Il Geotubo, spezza l’onda e consente la circolazione delle correnti per il rinnovo degli inerti sui litorali.
Sull’argomento ci arriva il prezioso intervento dell’ingegnere Franco Formaggini, ex Assessore nell’allora Amministrazione Borea, per i paventati lavori sul litorale di qualche anno fa, che prevedevano appunto l’utilizzo di ‘Geotubi’ sulla costa sanremese: “Desidero intervenire solo ed esclusivamente per giusta informazione e non certamente per polemica politica – scrive Formaggini – perché come ben si sa e come anche i lettori del giornale hanno probabilmente notato, non sono mai intervenuto in polemiche od altro di interesse politico in quanto ritengo che ogni Amministrazione debba lavorare serenamente senza pressioni, più delle volte strumentali e fuori luogo e che quindi la stessa debba essere giudicata solo a fine mandato. Questo nell'esclusivo interesse della città”.
“Ho atteso di intervenire in merito a questo argomento – prosegue Formaggini - in quanto ero convinto che qualcuno della minoranza si ricordasse quanto era stato fatto in proposito e rispondesse immediatamente alle domande dei lettori. Non essendo questo avvenuto, ritengo chiarire quanto segue. L'Amministrazione Borea, attraverso il mio operato come assessore ai lavori pubblici con delega alle spiagge, aveva approvato e finanziato un progetto, redatto da specialisti del settore, per inserire i ‘Geotubi’, nel tratto di litorale che va dal Lido Foce a Pian di Poma. Il progetto prevedeva altresì il versamento sul litorale di 30.000 metri cubi di sabbia. L'ammontare del progetto, ripeto approvato, finanziato e quindi da porre in appalto, era pari a 350.000 euro. Era stato concordato e verificato in più incontri con i gestori degli stabilimenti balneari ed era stato anche ampiamente illustrato in una riunione durante la campagna elettorale alla presenza sia di parte della Amministrazione Borea che di parte della Amministrazione attuale che quindi lo conosceva perfettamente. L'amministrazione Borea aveva cessato il suo compito nell'ottobre del 2008 e, vista la non attuazione del lavoro penso che la presente Amministrazione abbia ritenuto più opportuno impiegare tali fondi in altre iniziative sempre tendenti all'interesse della città”.














