"I Presidenti delle Province di Imperia e di Savona si sono a suo tempo espressamente dichiarati, nel caso di accorpamento di Province, di essere uniti a quella di Cuneo per formare un grande 'DIPARTIMENTO DELLE ALPI MARITTIME' indispensabile per essere alla pari con il Departement Alpes Maritimes francesi CON CUI CONFINIAMO. Ma Cuneo è nella Regione Piemonte e quindi ora, con l'intelligenza 'burocratica' e formalista romana, si sta 'sputando la sentenza' che la Provincia di Imperia sarà accorpata con quella di Savona". Ad intervenire sull'argomento è Enrico Berio, Coordinatore del Gruppo ALPAZUR.
"Per il Gruppo ALPAZUR - continua Berio - che guarda non tanto alle singole esigenze giornaliere, ma semmai alle più ampie prospettive a lungo termine che sono quelle determinanti per il futuro dei nostri discendenti, tenendo conto che la Provincia ora di Imperia era stata creata nel 1860 dopo la cessione di Nizza alla Francia con sede a Porto Maurizio perchè posta tra Sanremo ed Oneglia che lottavano per divenirne invece la sede, mentre la Provincia di Savona è stata creata nel 1929, ammesso che possa servire per la riduzione delle spese RITENIAMO COMUNQUE che, casomai, debba la Provincia di Savona essere accorpata con quella di Imperia e non viceversa o, al peggio, che la sede delle due Province IM+SV sia posta ad ALBENGA analogamente a quanto, abbastanza saggiamente, avevano fatto i nostri antenati quando avevano scelto Porto Maurizio fra Sanremo e Oneglia dichiarando che si trattava di una soluzione 'provvisoria', una provvisorietà durata 150 anni !!!
Quanto sopra, sperando comunque che oggi i tempi possano essere più rapidi e che una volta creata la REGIONE UNICA LIGURE-PIEMONTESE per cui il Gruppo ALPAZUR non cessa di battersi, IM e SV potranno unirsi a Cuneo, con apposite strutture amministrative più semplici e meno costose. E aggiungiamo, a quest'ultimo proposito, che qualcosa di analogo andrebbe bene per la Provincia di La Spezia che verrebbe ora 'salvata', e che da sempre anela all'ampliamento nel suo retroterra della Lunezia parmigiana.
Per noi quindi la soluzione più saggia sarebbe quella, prima di sopprimere o aggregare province, modificare le Regioni secondo il progetto della Fondazione Agnelli che ne propone la riduzione da 20 a 12".














