Piero Di Meo di Pontedassio interviene in merito all'autista RT che è stato pizzicato ad usare il cellulare mentre guidava il mezzo di lavoro.
"Mi associo alla protesta del lettore che mi ha preceduto. Le argomentazioni addotte dall'Ing. Bova non sono degne né della posizione che lo stesso occupa in seno all'Azienda, né del comune buon senso. Senza voler minimamente colpevolizzare la stragrande maggioranza del personale autista dell'RT, le cui doti di gentilezza e sopportazione nei confronti dell'utenza sono d'esempio per molte altre aziende similari, pur tuttavia questo fenomeno esiste e persiste quotidianamente. Mi meraviglia poi che l'A.D. - per anni Assessore alla PM e viabilità di Imperia -nonché ex Funzionario della Motorizzazione, non intervenga in maniera decisa, come è solito fare, per far cessare questo stato di cose che non può che portare nocumento all'Azienda che amministra tanto oculatamente. Se, durante la guida, il telefonino non deve essere adoperato, non va adoperato! Non ci sono né se né ma! Il lavoro svolto dagli autisti RT è già di per sè gravoso, affaticante, pieno di responsabilità indotte, soprattutto sulle nostre strade -quelle di cinquanta anni fa - in cui il traffico si è quanto meno decuplicato con tutte le conseguenze del caso. Mancano gli spazi per le fermate, spesso le fermate sono ubicate in località pericolose per bus e pedoni, etc. etc. Quasi ogni giorno leggiamo - purtroppo - di incidenti mortali sulle nostre strade, per cui il non complicarsi ulteriormente la vita è solo indice di intelligenza e capacità che, ripeto, la stragrande maggioranza del personale RT ha da stravendere. Ma, se uno sbaglia, deve essere avvisato e, se ci ricasca, punito adeguatamente. I controllori del personale penso siano pagati anche per far rispettare le norme di sicurezza e del codice stradale. Non hanno certo la possibilità di sanzionare; ma rapportare comportamenti non idonei alla Direzione penso sia loro preciso dovere.Per il bene dei cittadini, degli utenti RT e della RT stessa".
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