Un nostro lettore ci segnala lo stato di pericolosità e scarsa manutenzione di alcune strade di Sanremo, in particolare tre dissesti stradali: in corso degli Inglesi, tra via Dante e via S.Francesco e in via Pietro Agosti.
“Il fatto che le strade di Sanremo siano in uno stato pietoso ormai è un dato di fatto. Buche, rattoppi, asfalti che si ammottano creando dossi, e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo però in certe strade della città si stanno creando situazioni assai pericolose a mio modo di vedere, soprattutto per coloro che usano i mezzi a due ruote. In particolare mi riferisco a strade che io percorro regolarmente tutti i giorni e che ultimamente mi creano parecchi problemi alla guida della mia moto sia di giorno, che, soprattutto, di notte. Di giorno infatti posso vedere meglio i pericoli ed effettuare dei veri e propri zig-zag per evitarli, i buchi ormai li conosco a memoria, ma la notte mi è più difficile individuarne alcuni. L'elenco dei dissesti stradali può essere infinito, ma per scegliere ne cito tre, accompagnati anche da fotografie: 1) Corso degli Inglesi all'altezza del civico n.332: si sono formate delle "rotaie" lungo i tagli del manto stradale che precedentemente sono stati eseguiti per interrare tubi, cavi elettrici, fibre ottiche o quant'altro; pericolosissima per i motoveicoli; 2) griglia posta all'inizio delle bretella Martiri delle Foibe che collega Via Dante Alighieri con Strada S.Francesco. La griglia in questione è stata fissata con cemento pronto ed a tratti è quasi completamente smurata; 3) tratto di Via Pietro Agosti, scendendo circa 30 metri dopo l'innesto con Strada Sergio Ramelli dove si è creato un avvallamento che a mio modesto parere continua a farsi sempre più evidente. Non vorrei che un giorno qualche automobilista si ritrovi scaraventato nel sottostante Rio S.Romolo. Visto tutto ciò non sarebbe male recapitare le fatture di manutenzione, ammortizzatori, relative ai mezzi dei cittadini di Sanremo direttamente al Comune visto che ogni giorno, quando si esce in strada, sembra di essere alla Parigi-Dakar! Altro che Imu!”
























