Una nuova governance imprenditoriale, la riprogettazione dell'area mercatale, rilancio del sistema floricolo: sono questi in sintesi gli elementi del piano strategico presentato questa mattina dalla presidente dell'UcFlor Cristina Banaudo durante l'assemblea dei soci convocata per discutere la gestione del mercato dei fiori.
La presidente ha illustrato ai soci presenti, circa un centinaio a fronte di mille iscritti, rappresentanze e amministratori tra i quali l'assessore regionale Giovanni Barbagallo, le possibili vie di uscita per un futuro di sopravvivenza del settore floricolo e della stessa struttura annunciando la volontà di fare un passo indietro da parte delle stessa cooperativa qualora ci fossero nuove risorse pronte a mettersi in gioco. A pesare sulla testa dell'UcFlor è in fatti sempre il macigno della vicenda con la Maltauro.
“Abbiamo fatto il possibile per reperire le risorse finanziarie e fare fronte al debito, richieste che non possono pesare sulla schiena dei lavoratori – ha sottolineato la Banaudo - L'unica opportunità che rimane è quella di un utilizzo diverso degli spazi del mercato”. In pratica ridurre lo spazio dedicato alla floricoltura e mettere a frutto l'immobile. Come? Mediante diverse operazioni che andrebbero ridurre a le spese consentendo degli introiti. Per esempio la sola installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto produrrebbe un risparmio sui costi di energia elettrica di circa 80mila euro sui 300 mila spesi. Riutilizzare il plateatico, troppo grande, per adibirlo allo svolgimento di manifestazioni, magari pensando ad una convenzione con Sanremo Promotion, spostando così il mercato nel piano garage. Sfruttare i magazzini ad oggi occupati solo al 60% trovando nuovi clienti. Operazioni non semplici che richiederebbero investimenti per la messa in sicurezza ed uno svincolo per un diverso utilizzo delle aree da parte del Ministero.
Alla base di questo la prospettiva, una nuova governance che entro il 2020 sia in grado di dare un indirizzo alla struttura per far si che Sanremo possa risultare tra i 20 players a livello europeo. Un percorso in salita, quello per il mercato, che negli ultimi anni ha perso 400 mila euro di entrate. Dall'ingresso del nuovo Cda nel 2010 sono stati fatti numerosi interventi di riduzione delle spese, dal personale ai costi di gestione, ma ad oggi, complice anche la crisi economica e un settore che fatica a contare sulle nuove generazioni, la situazione rimane critica. “Abbiamo dato qualche spunto di quello che potrebbe essere il futuro. Il Consiglio di Amministrazione è disponibile, ma ha bisogno di qualcuno pronto a lavorare per il domani” ha aggiunto la Banaudo. Oltre ad un riutilizzo del mercato, fondamentale rimane il processo di identificazione e riconoscimento del marchio Sanremo dei Fiori, l'impegno nella ricerca e e nello sviluppo, puntando ad all'efficienza della filiera produttiva.
“Al Comune interessa la continuità dell'apertura del mercato nella commercializzazione e produzione di fiori – ha commentato l'assessore comunale alla Floricoltura Gianni Berrino – Fino al 2018 c'è la convenzione che il Comune ha firmato con l'UcFlor. La fine della cooperativa potrebbe significare l'apertura di un buco nero con una gara Europea senza nessuna certezza. Quanto detto stamani è una visione positiva del futuro ma non sono i politici che devono decidere come gestire il mercato. Il Comune – ha aggiunto Berrino -potrebbe chiedere al Ministero di svincolare le aree per gestirle in proprio oppure lasciarle, come da convenzione, alla cooperativa che a sua volta potrebbe cederle a terzi. Mi sembra l'unico modo per dare nuove risorse, gli enti locali non possono contribuire direttamente versando contanti alla cooperativa”. Poi in merito alla nuova governance, Berrino ha dichiarato: “Quando si dice bisogna cambiare tutto..a volte non solo le persone il problema ma le idee. L'ingresso di nuovi soggetti mi auguro possa portare a sopravvivere il mercato di Sanremo altrimenti sarebbe una batosta totale. Il mercato deve essere la vetrina italiana della floricoltura. Bisogna cambiare marcia e ognuno dovrà fare la sua parte, amministrazione compresa”. Intanto l'argomento UcFlor e piano operativo saranno di nuovo affrontati in consiglio comunale a Sanremo entro maggio.































