Alla presenza di un folto pubblico tra artisti, appassionati di pittura e simpatizzanti, il giovane segretario dell’Unione Culturale Democratica, nella sede del PD, in Via XX Settembre 17, in Bordighera, ha introdotto ieri l’inaugurazione della mostra di pittura di Maria Beatrice Avogadro di Vigliano.
“Abbiamo voluto rendere omaggio all’arte di Bea di Vigliano in quanto oggi ci viene a testimoniare tutto l’affetto che la lega alla nostra città. – ha esordito - Con la mostra di “Opere recenti”, rappresentate da paesaggi marini, scene tranquille dell’entroterra bordigotto e da momenti ricchi di emozioni e di sensazioni di Bea di Vigliano, nativa di Vercelli e residente da parecchio tempo nella nostra Bordighera, siamo convinti di rendere omaggio alla sua lunga carriera di artista dai lusinghieri scenari di rilievo nazionale ed internazionale. Nazionali e internazionali sono i prestigiosi riconoscimenti attribuiti alla nostra artista che oggi abbiamo l’onore di ospitare e di festeggiare”.
Un breve discorso che ha catturato un lungo applauso in sala. A seguire, un delizioso rinfresco per tutti gli intervenuti. Tra i presenti: l’architetto Osvaldo Viale, il Maestro Enzo Maiolino, il curatore della mostra Giorgio Loreti, il rag. Pietro Raneri che ha curato il servizio fotografico, Claudio Porchia di Sanremo News, il giardiniere di Calvino, Libereso Guglielmi, Giuseppe Famà, il pittore Giovanni Bonaglia, il Funzionario dell’area culturale di Bordighera, dott. Luca Moreno, Ilio Masprone (editore de ‘Il Foglio Italiano’), la figlia di Bea e tanti altri amici e conoscenti della “festeggiata”. Personali e collettive in diverse parti del mondo caratterizzano l’iter artistico di Bea, segnando la sua formazione artistica, che, dopo un intenso percorso con i grandi maestri Lilloni, Bonfantini e Albertini, risente tanto della frequentazione e dell’influenza di Carrà a Milano e di Casorati a Torino.
Moltissimi sono stati i critici d’arte che di lei hanno scritto e parlato. Tra questi: Sandro Bajini, Antonino De Bono, Elisabetta Rosaspina, Vittorio Bottino, Luigi Betocchi, Aky Vetere, e il compianto amico giornalista e critico letterario Lucio Martelli. Nel suo lungo percorso artistico la Nostra ha partecipato a numerosi e importanti Mostre di pittura: da Milano a Ventimiglia, da Biella a Venezia, a Belgrado, a Parma, a Bordighera, da Bonn a Montecarlo, a Torino, a Villefranche.
“Le opere di Bea di Vigliano si rivelano ricche di fascino e sono una vera e propria esplosione di colori di fronte alla quale è impossibile che il lettore rimanga indifferente ed estraneo alla forte interiorità dell’artista la quale, grazie alla sua innegabile e ineguagliabile potenza cromatica, riesce a coinvolgere totalmente il fruitore, sia quando viene a cimentarsi nel ritrarre la natura ligure ponentina, sia quando rappresenta con la tecnica dell’acquerello l'idea degli elementi atmosferici, o del tramonto”. Così la critica, per Bea di Vigliano, la ‘poeta’ bordigotta dei colori e del pennello.




















