Situazione delicatissima a Taggia dove il clima, in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative, è divenuto bollente. A questo hanno contribuito le dichiarazioni degli ultimi giorni e la decisione di oggi del sindaco Vincenzo Genduso di revocare i suoi assessori Matteo Cagnacci, Piero Arieta e Massimo Alberghi e ritirare le deleghe ai consiglieri Andrea Lanteri e Diego Caselli. Questo in seguito alla decisione di questi cinque di attuare il più classico degli strappi e sostenere una lista con lo stesso Alberghi candidato sindaco contro Genduso.
Una decisione che potrebbe apparire come la conseguenza più logica, ma che invece nasconde un aspetto molto particolare. A Taggia, diversamente da altri Comuni più grandi come Sanremo o Imperia, gli assessori quando entrano in giunta rimangono anche consiglieri e quindi votato durante l'assise cittadina. Considerando che da oggi alle elezioni sarà convocato presumibilmente un altro consiglio comunale, non si esclude la possibilità che venga presentata una mozione di sfiducia per far cadere l'Amministrazione anzitempo, seppur di soli pochi giorni, che potrebbe vedere il voto favorevole dell'opposizione e dei 'defenestrati'.
Questo avrebbe magari poca valenza negli aspetti pratici e concreti, ma potrebbe averla come immagine. Tutto è ancora aperto e nessuna decisione è stata presa, ma le prossime ore potrebbero essere quelle decisive.
QUARTA PUNTATA - SEGUE














