Quello che era nell'aria da tempo si è concretizzato oggi con la revoca, da parte del sindaco di Imperia Paolo Strescino, dell'intera giunta comunale. Si chiude così una due giorni decisiva per il futuro di Imperia dopo le riunioni di ieri con gli stessi assessori e con i capigruppo in consiglio comunale.
Ieri Strescino aveva già chiesto ai membri dell'esecutivo cittadino di dimettersi, ricevendo però risposta negativa. Per gli assessori, il gesto delle dimissioni, avrebbe potuto rappresentare agli occhi della città una sorta di ammissione di colpa politica, cosa che non si sono voluto addossare. Al centro di tutto c'è, come è noto, la delicata situazione legata all'inchiesta giudiziaria sul porto che ha già portato all'arresto dell'imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone e dell'ex direttore della porto di Imperia spa Carlo Conti, per cui il Tribunale del Riesame lunedì aveva respinto la richiesta di scarcerazione, negando quindi gli arresti domiciliari dopo 21 giorni in cella.
Ora si aprono due fronti, comunicanti tra di loro, quello amministrativo con le posizioni da assumere in merito al porto, e quello politico. Per quel che riguarda il primo si tratta di un momento quindi molto delicato in cui l'Amministrazione dovrà assumere importanti decisioni in merito anche alla possibile richiesta di danni a Caltagirone, ma non solo, per la questione porto. Sotto il profilo politico, invece, Strescino sembra che con queste sue dirompenti decisioni, non piaciute all'interno del Pdl, possa contare sui suoi seguaci, sul Fli e sul Pd, quasi come una sorta di specchio dello scenario politico nazionale. La sua intenzione è infatti quella di presentarsi con una giunta esclusivamente tecnica e poi, risolte le questioni amministrative legate al porto, rassegnare le dimissioni, magari a fine 2012.
Ma cosa vuol dire politicamente questo ? Sembra che si stia ricompattando la vecchia Alleanza Nazionale con Strescino, Minasso e Fossati. Un'An che però strizzerebbe l'occhio al Partito Democratico. Insomma un quadro curioso che deve essere analizzato e che, nei prossimi giorni, potrà offrire ulteriori spunti. Sembra poi, sempre secondo le voci di corridoio, che anche all'interno del PD ci siano divergenze di vedute su quello che è accaduto, e soprattutto quello che accadrà. Da una parte ci sarebbero quelli che sarebbero favorevoli a quest'operazione mirata agli atti amministrativi del porto, come il capogruppo Giuseppe Zagarella, e dall'altra chi invece non vorrebbe scendere a trattative.
In ogni caso i contatti sono stretti e frequenti, oggi pomerigigo infatti Strescino si è chiuso in riunione con Zagarella (Pd) e Fossati (Fli). Un'ultima indiscrezione ? Pare che nei prossimi giorni l'On. Eugenio Minasso rimarrà ad Imperia, rinunciando ad andare a Roma, per tenere sotto osservazione l'evolversi della situazione. In fondo anche ieri il Parlamentare aveva fatto visita in Comune al sindaco, poco dopo la riunione con la giunta.
Appaiono poi particolarmente forti le parole del capogruppo del Pdl Alessandro Gazzano che parla di Strescino come di "Un sindaco in stato confusionale", quando fino a ieri sprecava dichiarazioni di sostegno a nome del gruppo. Lo stesso Gazzano poi chiude il suo nuovo intervento chiedendo il motivo per cui il sindaco ha licenziato 8 assessori. cui fino a pochi giorni fa aveva dato fiducia e che anche oggi ha ringraziato per il contributo ed lavoro svolto per la città.
Intanto si preannuncia infuocato il consiglio comunale monotematico, dedicato al porto, che è stato convocato per il prossimo 12 aprile.














