Partenza con il botto per il Consiglio Comunale di Ventimiglia (probabilmente l’ultimo assise comunale della città di confine, anche in virtù dell'anticipazione delle elezioni), con i gruppi di minoranza, De Leo (PD), Foti (Psi) e Raco (Fli), che hanno deciso di abbandonare l’aula non partecipando al consiglio.
“Alla luce delle ormai imminenti decisioni– hanno spiegato i consiglieri di opposizione – che saranno prese dal Ministro dell’Interno e sottoposte all’esame del Consiglio dei Ministri, con riferimento al possibile scioglimento anticipato o meno di questo Consiglio Comunale, ai sensi dell’art 143, non sussistendo – a nostro giudizio – i presupposti per una serena valutazione delle pratiche oggetto di questo Consiglio Comunale, i gruppi consiliari chiedono il rinvio di questa seduta, annunciando di non prendere parte ai lavori”.
L’appello rivolto anche agli altri consiglieri comunali non ha riscontrato adesioni e, neppure, il capogruppo di opposizione di "Ventimiglia Nuova", Pietro Raschiotti, non ha raccolto l’invito della minoranza di abbandonare i lavori.
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Campagna, ha poi concesso la parola agli altri consiglieri di maggioranza e a questo proposito il capogruppo del PD De Leo, ha voluto specificare ulteriormente: “Solitamente per le comunicazioni di questo tipo, in base all’articolo 25 del regolamento, non è ammesso il dibattito. Ancora una volta imperterrito il presidente Campagna ha voluto dimostrare le sue modalità di conduzione di questo Consiglio comunale, concedendo a tutti di parlare. E’ stato comunque utile. Si sono potute sentire le posizioni dei vari gruppi che delineano il consiglio comunale. I gruppi di minoranza con questa iniziativa hanno solamente e semplicemente voluto ribadire a tutti che l’opportunità contingente sarebbe stata lasciare i lavori”.



















