Come un’onda inarrestabile il progetto Passa-Parola si sta diffondendo tra le scuole superiori del comprensorio sanremese. Avviato lo scorso 22 novembre dall’Ipsaa Aicardi di Sanremo, dopo essere transitato per il Professionale di Corso Cavallotti Passa-Parola è approdato giovedì mattina anche all’Alberghiero Ruffini di Arma di Taggia. Nelle intenzioni di chi ne ha gettato le basi (insegnanti e studenti dell’Istituto per la floricoltura, l’iniziativa si propone di far circolare trai vari plessi scolastici, con gli stessi studenti come portavoce, una vera e propria campagna promozionale che si occupi dei problemi legati alla sessualità e a tutta una serie di tematiche correlate ad essa e alla realtà quotidiana dei giovani. All’Alberghiero Ruffini, le ragazze dell’Ipc, che avevano raccolto il testimone del progetto dall’Aicardi, hanno passato la parola a due classi quinte scegliendo come argomento, oltre alla sessualità e alle malattie che ne possono derivare, il tema della diversità.
Dopo la prolusione tenuta dalle stesse studentesse, e alla presenza anche di una delegazione di studenti dell’Aicardi, a parlare sono state le rappresentanze della Polisportiva Integrabili di Sanremo, guidate da Alessandra Mannino, e della Spes di Ventimiglia, per voce del giornalista Graziano Consiglieri. I due interventi, supportati da filmati, hanno presentato ai ragazzi le problematiche e soprattutto le risposte che due associazioni impegnate nel campo della disabilità, stanno affrontando di fronte alla diversità e alla discriminazione che nascono dall’handicap. Nel lungo dibattito che ne è seguito, stimolato dagli interventi dei relatori e soprattutto da quanto suggerito nei due filmati, gli studenti e le studentesse hanno avviato un’intensa discussione che partendo dalla diversità generata dall’handicap, ha toccato le problematiche che possono scaturire dalle discriminazioni per differenza di religione (tra l’altro alla vigilia della Giornata della Memoria) e di sessualità, riallacciandosi così al motivo portante del progetto.
La seconda parte della mattinata ha visto la conduzione del professor Sergio Abate, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Borea di Sanremo, che ha messo le sue conoscenze e la sua esperienza a disposizione delle domande che i giovani gli hanno posto al riguardo della sessualità, del modo di viverla e dei rischi che si possono correre. È stato così ripreso il tema iniziale, rappresentato dal rischio legato alla trasmissione dell’Aids e delle altre malattie. Il testimone di Passa-Parola rimane ora all’interno del Ruffini di Arma di Taggia che sta già preparando il prossimo appuntamento destinato a un altro incontro dedicato alla protezione dai virus, nella fattispecie quelli informatici, e alla navigazione sicura su internet. A condurre la nuova mattinata di lavoro, prevista a febbraio, sarà il docente Mauro Ozenda.














