Emozione, ironia e consigli preziosi hanno caratterizzato il messaggio che tutti i docenti della classe 5A RIM dell'Istituto Fermi Polo Montale di Ventimiglia hanno rivolto ai propri studenti alla vigilia dell'Esame di Stato. Con una lettera dal tono affettuoso e sincero, gli insegnanti hanno ripercorso gli anni trascorsi insieme tra verifiche, interrogazioni e lezioni di storia e letteratura, ricordando ai ragazzi che, da questo momento, saranno loro i protagonisti del proprio percorso di vita: "Da domani gli autori sarete voi. Non abbiate paura di sbagliare pagina, l'importante è che continuiate a scrivere".
Il messaggio si trasforma poi in una vera e propria "cassetta degli attrezzi" per il futuro, composta da cinque valori simbolicamente affidati ai grandi autori studiati durante il percorso scolastico. Ai maturandi viene augurata innanzitutto l'avventatezza di D'Annunzio, intesa come coraggio di osare e di conquistare il proprio posto nel mondo. Accanto alla determinazione, però, i docenti invitano a custodire la meraviglia del "fanciullino" di Pascoli, quella curiosità capace di alimentare la conoscenza e di permettere di adattarsi ai continui cambiamenti della società. Tra gli insegnamenti più significativi emerge anche l'obiettività di Primo Levi, esempio di lucidità e capacità di affrontare le difficoltà senza lasciarsi dominare dal rancore, cercando piuttosto soluzioni concrete agli ostacoli della vita.
Non manca poi il richiamo a un'umiltà autentica, quella delle piccole cose celebrate da Pascoli: un invito a ricordare che la vera grandezza non ha bisogno di clamore per essere riconosciuta. Infine, spazio alle "mille maschere" di Pirandello, simbolo della necessità di trasformarsi, adattarsi e crescere senza restare imprigionati in un'unica definizione di sé. A chiusura della lettera, i docenti affidano agli studenti un ultimo incoraggiamento, richiamando le parole di Samuel Beckett: "Ho provato. Ho fallito. Non importa. Riprova. Fallisci ancora. Fallisci meglio."
Un saluto che va oltre il semplice augurio scolastico e che rappresenta un invito a vivere il futuro con coraggio, curiosità, equilibrio e autenticità, facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti tra i banchi di scuola.
(Sotto la lettera in allegato)














