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Politica | 13 gennaio 2012, 09:34

Sanremo: ricorso del Partito Democratico al Tar contro il bando di gara dei 'Bagni Azzurri'

"Peraltro - termina il PD - se il Sindaco non cambierà rapidamente il suo atteggiamento antidemocratico, l'opposizione del PD si farà ancora più dura".

Sanremo: ricorso del Partito Democratico al Tar contro il bando di gara dei 'Bagni Azzurri'

I dirigenti del Partito Democratico di Sanremo, tra cui il segratario cittadino, il presidente dell'assemblea, e i due segratari di circolo cittadini hanno sottoscritto un ricorso (scaricabile cliccando QUI) al Tar contro il bando di gara dei 'Bagni Azzurri'. I Democratici non condividono l'appalto per questioni di sostanza e di forma:

"A Sanremo - scrivono vi sono troppo poche spiagge libere, come invece avviene in Francia, Spagna, Puglia ed altre zone turisticamente avanzate. Le spiagge libere sono una risorsa per i cittadini e soprattutto per il turismo. Il comune di Sanremo ha il dovere di perseguire le strade necessarie a mantenere gli ex Bagni Azzurri a spiaggia libera; pertanto è necessario che il comune di Sanremo effettui una gara che privatizzi solamente la parte già edificata, destinandola a bar e ristorante ed eventualmente discoteca, centro benessere e piscina, e reperisca altresì con l'appalto stesso i fondi necessari per effettuare le opere di manutenzione dell'arenile, da mantenere libero".

Per quanto riguarda la forma, invece:
1) a Sanremo le spiagge libere sono il 9% del litorale, mentre la legge regionale prescrive un minimo del 20%
2) il Piano di utilizzazione comunale del demanio marittima non prevede la possibilità di rilasciare nuove concessioni balneari
3) il vecchio gestore dei Bagni Azzurri era decaduto sin dal 2003, per cui la concessione che il comune vuole oggi rilasciare con l'esperimento della gara impugnata deve considerarsi 'nuova' e quindi vietata
4) comunque, visto che il Piano di utilizzazione demaniale (PUD), approvato nel 2009, non ha previsto l'ipotesi di una nuova concessione sui Bagni Azzurri, ogni decisione in merito avrebbe dovuto essere assunta dal Consiglio Comunale di Sanremo e non  dal Dirigente, anche se d'intesa col sindaco Zoccarato. Pertanto ancora una volta l'amministrazione Zoccarato esclude il Consiglio Comunale e quindi il Partito Democratico dalle decisioni più importanti.

Il Partito Democratico tramite i suoi consiglieri comunali aveva già fatto ricorso al Tar su due pratiche importanti, su cui il PD è contrario, per questioni legate alla svilimento del ruolo del Consiglio Comunale:
- il porto nel porto vecchio, ovvero la darsena di stato all’interno del porto, su cui il Consiglio non è stato messo in condizione di esprimersi, e che peraltro la Regione ha recentemente bocciato chiedendo che venga prima di tutto messo in sicurezza il molo lungo del porto vecchio
- la vendita delle azioni Autofiori, ovvero il peggiore affare possibile per il comune di Sanremo vsito che le azioni in questione rendono mediamente il 7/8% del loro valore, decisa dalla Giunta escludendo il Consiglio dopo un colpo di mano della maggioranza nel Consiglio stesso.

"Peraltro - termina il PD - se il Sindaco non cambierà rapidamente il suo atteggiamento antidemocratico, l'opposizione del PD si farà ancora più dura".

Carlo Alessi

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