Rischia di avere risvolti ‘nefasti’ per l’Ospedale Unico di Arma di Taggia, la proposta regionale della giunta Burlando di vendere gli immobili delle Asl per coprire il disavanzo della Sanità ricavando una plusvalenza dalla valorizzazione urbanistica degli immobili attraverso i cambi d’uso di concerto con i comuni.
A margine della riunione di maggioranza, alla presenza del Presidente della Regione, Burlando, e dell’Assessore alla Sanità ligure, Montaldo, tenutasi nei giorni scorsi in Regione, è emerso che questa dovrebbe sostituirsi ai Comuni nella indicazione dei cambi di destinazione d’uso degli immobili. Ai Comuni, verranno concessi 45 giorni per esprimere un parere, e in cambio otterranno una quota, che oscilla tra il 10% ed il 20% (c’è contrasto su questo), di quanto ricavato con la valorizzazione. Ma è proprio questo il punto sul quale si sono accesi gli animi con la delegazione imperiese, Scibilia, Manti e Donzella, messi in minoranza. In pratica, la parte di plusvalenza regionale sarebbe destinata prevalentemente a quello che viene definito l’Ospedale del Ponente genovese. Di qui il forte rischio per il progetto di realizzazione dell’Ospedale Unico di Arma di Taggia.
In buona sostanza emergerebbe da questa riunione una mancata volontà di puntare sull’ospedale di Taggia. Resta da capire, ora, come reagiranno i Sindaci ed i Consiglieri Regionali del Pd e dell’Idv della Provincia, che sostengono l’amministrazione Burlando: prevarranno le ragioni di partito oppure si mobiliteranno per tutelare il territorio.
La proposta della Giunta, che ha trovato l’accordo della maggioranza, dovrebbe andare all’esame del Consiglio regionale martedì prossimo, dopo un passaggio (lunedì) in commissione Territorio ed Ambiente, presieduta proprio dall’esponente della nostra Provincia Massimo Donzella. Intanto Il centro destra si è già mobilitato ed ha sollevato già dubbi sulla possibilità che questa norma passi.














