Un nostro lettore, Claudio Barbero, ci ha scritto in riguardo alle prospettive future dei Casinò Italiani, e in particolare a Venezia, dove stanno discutendo sul fatto di evitare le perdite cedendo l'uso del casinò ad società esterne. “Potrebbe essere una soluzione ai problemi di Sanremo” scrive il nostro lettore che allega un articolo del giornalista Alberto Vitucci, tratto dal sito della UGL:
Battaglia sulla privatizzazione del Casinò. La annunciano per oggi in aula le opposizioni di centrodestra, ma anche i sindacati della Casa da Gioco – ieri in sciopero, sostituiti dai dirigenti – che saranno presenti in forze a Ca’ Loredan. Il Consiglio comunale straordinario, convocato su richiesta di Lega e Pdl, dovrà esprimere il parere sull’annunciata ‘subconcessione’. Cioè sull’affidamento ai privati della gestione, sempre più onerosa, di un Casinò che non è più la gallina dalle uova d’oro degli anni Novanta. “E’ l’avvio di un percorso, che riteniamo inevitabile - dice il sindaco Giorgio Orsoni - gli incassi della Casa da Gioco sono in calo, il Comune per sopravvivere ha bisogno di quei soldi. Con la gestione affidata a soggetti privati e il controllo del Comune la Spa diventerà più efficiente. E il Comune avrà garantite le entrate per i prossimi vent’anni”. Non esiste una delibera né una decisione. Ma entro la prossima estate la Casinò spa potrebbe essere già in mani private, visto l’esito della gara e le eventuali offerte. Il direttore generale Marco Agostini spiega che con le tendenze in atto i guadagni della Casa da Gioco potrebbero presto ridursi ancora di più. Oggi l’incasso per il Comune è fermo a 60 milioni. Ma la concorrenza dello Stato anche sul fronte delle slot, del gioco on line e delle case da gioco slovene – che non hanno il vincolo della tracciabilità delle somme e dunque attirano i giocatori ‘ricchi’ – non promette nulla di buono. Dunque si privatizza. “Affidando la gestione a una cordata che gestisce anche altri Casinò - è il ragionamento del sindaco - il Comune potrebbe incassare subito una cifra consistente – centinaia di milioni di euro come anticipo – e azzerare il suo debito, oggi intorno a quota 350 milioni di euro. In corsa ci sarebbero gli americani della Caesars Entertainment – quelli che gestiscono gli spazi di Las Vegas – i francesi di Dominique Dessaigne (casinò di Cannes) e i russi della cordata Kempiski, gli stessi dell’operazione stadio di Tessera”. Ma dall’opposizione si annuncia un fuoco di fila: “Una vergogna - dice Renato Boraso - la privatizzazione del Casinò di Malta fatta dalla giunta Costa è stata disastrosa”. Marta Locatelli dice che “Non bisogna nemmeno ipotizzare la cessione a privati di un’azienda che tutto il mondo ci invidia”. Meglio fare scelte coraggiose e rinnovare la dirigenza. Calma piatta nel Pd, dove il solo Jacopo Molina si è finora espresso contro la gestione privata. Il partito di maggioranza relativa potrebbe trovarsi tra due fuochi: da una parte il sostegno al sindaco e alla giunta. dall’altra la difficoltà di schierarsi contro il mondo sindacale, contrario alla gestione privata. Anche se, fa notare un consigliere “Con questa crisi anche chi ha stipendi d’oro deve cominciare a fare sacrifici”.














