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Politica | 30 novembre 2011, 12:20

Ventimiglia: ieri la riunione del Movimento Federalista Europeo sul futuro dell'economia

Ventimiglia: ieri la riunione del Movimento Federalista Europeo sul futuro dell'economia

Presso la sede di via Roma a Ventimiglia, si è svolta ieri sera la riunione dei componenti il Movimento Federalista Europeo (MFE) con il segretario Cav. Lorenzo Viale. I presenti all’incontro: Lucia Corna, Giuseppe Incani, Marco Ottonello, Osvaldo Viale, Ido Ferraldeschi, Gianpiero Buscaglia, Eduardo Raneri, Gianpiero Vernazza, Duccio Guidi e Mario Palmero che hanno ricevuto il documento di sintesi del Comitato centrale del Movimento riunitosi a Roma il 26 novembre scorso.

Tra i tanti spunti interessanti si legge : “Dopo trent’anni di globalizzazione senza governo, la crisi mondiale della finanza e dell’economia ha mostrato inequivocabilmente quanto sbagliata fosse l’ideologia che pretendeva assicurare il benessere, la libertà e la pace attraverso una supposta autoregolamentazione dei mercati. Lo spostamento del potere di decisione dalla politica all’economia dipende dal divario tra i mercati, che sono globalizzati, e la politica, che è rimasta nazionale. Gli Stati si trovano in una condizione di inferiorità nei confronti degli attori non statali globali, in primo luogo le potenti lobbies finanziarie, che agiscono in uno spazio senza confini; la crisi del debito sovrano ha spinto gli Stati a tagliare la spesa sociale con la conseguenza di approfondire le disuguaglianze sociali”.

"La risposta alla crisi - rileva il documento del Movimento Federalista - può venire soltanto dalla riaffermazione del primato della politica sui mercati; un nuovo ordine deve nascere nel Mondo e in Europa ; perché le vecchie Istituzioni non funzionano più , nemmeno quelle europee che pure sono state progettate per governare un’economia internazionale con strumenti specifici (moneta unica, fondi strutturali, autorità antitrust). L’esigenza di fronteggiare la crisi globale ha determinato nella UE (Unione Europea) un trasferimento del potere di decisione verso gli Stati che ha emarginato la Commissione ed il Parlamento europeo, e, in mancanza di un governo federale, ha affidato la guida dell’Unione al direttorio franco-tedesco. Ribadiamo che la crisi dell’Euro può provocare il fallimento del progetto europeo e la disgregazione dell’EU. La sola alternativa è quella di procedere verso un’Europa che vada a due velocità ed avvii riforme istituzionali che assicurino la coesistenza a 27 Paesi e la realizzazione di un’Europa Federale nell’Euro zona, con un Governo dell’economia dotato di poteri reali e legittimati democraticamente".

Nel documento vengono precisati anche gli strumenti di finanziamento attraverso la tassa sulle transazioni finanziarie e l’emissione degli Eurobond. "Le varie realtà decentrate del Movimento Federalista Europeo sono impegnate - ha ricordato Lorenzo Viale - ad una raccolta di firme per un Referendum previsto dal Trattato di Lisbona teso ad un piano europeo di sviluppo. Al riguardo, vi è la possibilità di costituire un Comitato Locale con rappresentanti di Enti Istituzionali e Associazioni Culturali e di Consumatori, mobilitando l’opinione pubblica sull’importante argomento". Il Direttivo del MFE si ritroverà a Ventimiglia la sera del 9 gennaio, anche in vista di un Convegno sulle 'tematiche europee'. 

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