Sarà mercoledì 30 novembre, con ogni probabilità, la 'data X' da cui si potrà avere qualche certezza in più sul futuro dell'Ucflor. Quel giorno, infatti, è attesa la risposta della Maltauro, con cui è in corso una vicenda vecchia di 16 anni, alla proposta di transazione avanzzata dall'Ucflor. "Stiamo tentando una transazione definitiva per chiudere questa vicenda - spiega Cristina Banaudo, presidente dell'Ucflor - Se la Maltauro accettasse la nostra offerta non avremmo più il rischio fallimento che spaventava i floricoltori che non venivano più ad usufruire dei servizi. Quella dell'asta e del deposito, infatti, non è stata una chiusura ma solo una sospensione legata alla trattativa in corso con la Maltauro. Dobbiamo quindi risolvere prima questo problema da cui dipende tutto".
La cifra che l'Ucflor dovrebbe versare alla Maltauro ammonta a 560 mila euro (più gli interessi e meno eventuali risarcimenti danni). Una somma che la cooperativa che gestisce il Mercato dei Fiori non potrebbe sopportare con l'inevitabile conclusione di un fallimento. La transazione che è stata offerta per chiudere la vicenda è di circa la metà della cifra, pari più o meno a 250 mila euro.
Se accettasse tutto si risolverebbe per il meglio, con l'Ucflor che rimarrebbe in vita (anche se le tensioni politiche con l'attuale maggioranza, ed in particolare con la Lega Nord sono forti) e con la Maltauro che andrebbe ad incassare meno soldi ma subito. Se rifiutasse la cooperativa del Mercato andrebbe verso un inevitabile fallimento con la Maltauro che proverebbe ad avere una cifra maggiore ma con tutte le incertezze del caso.
Insomma una partita che sembra un'ultima mano di poker. Le carte saranno posate sul tavolo tra sei giorni e solo a quel punto si vedrà a chi è rimasto l'asso in mano.













