Io stesso, nella stagione più propizia, ho piantato tenere viti... E la speranza non mi deluda ma mi offra sempre grandi quantità di grano e mosto generoso nel tino colmo". (Tibullo, Elegie 1,1). Così inizia il saluto di commiato Marco Damele per il termine del mandato alla presidenza di Confagricoltura Giovani Imperia. Questo il testo della lettera:
"Cari amici e colleghi,
più che un congedo questo vuole essere un commiato; una sorta di saluto ma non certo il distacco da un'Associazione con la quale mi sono identificato nell'ultimo triennio. La Presidenza dei giovani di Confagricoltura Imperia è stata per me, oltre ad un grande onore, un momento di crescita professionale ed umana che ha contribuito a rafforzare il mio senso d'ideale e di gruppo, dagli albori rappresentati da poche, ma motivate unità, al gruppo che siamo oggi ,composto da tante persone ciascuna portatrice di professionalità e capacità diverse ma ugualmente arricchenti.
Questi anni hanno visto evolvere l'ANGA Imperia con modalità sempre nuove ed al passo con i tempi: dalla nascita di una rete di rapporti tra gli associati al sito internet, dal blog alla presenza nei social network, ai comunicati stampa , alle apparizioni in trasmissioni televisive locali e nazionali, tutto ha contribuito a far crescere l'Associazione oltre ogni previsione creando un tessuto forte di interazioni produttive sia sotto il profilo umano economico e sindacale.
Porterò con me infiniti ricordi belli di questi anni e tra tutti ne vorrei menzionare uno, che ci ha visti insieme con un notevole dispendio di energie ma con altrettanto appagamento, e parlo naturalmente di Euroflora 2011.
Questa è stata forse l'occasione che ha sancito l'affermazione del nostro gruppo ed ha evidenziato come solo attraverso l'unione d'intenti e la motivazione si possano ottenere ottimi risultati.
Durante il mio mandato, oltre ad aver sostenuto una rete di relazioni ed interazioni, ho sempre cercato di supportare l'operato dei giovani agricoltori che, in un contesto socio – economico fortemente compromesso come quello attuale, hanno difficoltà sempre maggiori ad andare avanti.
Vengo da una famiglia che mi ha insegnato cosa significa lavorare la terra e conosco il valore di ogni singola pianta e di ciascun fiore e questo mi ha aiutato a portare avanti ed espletare un ruolo non certo facile di raccordo tra i soci le istituzioni ed il mondo politico; questa è l'unica cosa di cui posso far vanto, ovvero l'aver messo a disposizione della collettività la mia esperienza e le mie capacità cercando di sostenere una fascia di persone, gli agricoltori, che come me hanno preso con serietà un lavoro duro ma bellissimo nella speranza che non vadano perse attività spesso a gestione familiare e nate dal lavoro dei nonni o dei genitori.
Mi auguro inoltre che il sodalizio avviato sotto il mio mandato con la sezione ANGA Cuneo si rafforzi e riesca a dare buoni frutti e possibilità di crescita perché siamo terre contigue ed abbiamo molto da condividere anche se la storia ed i confini politici spesso hanno osteggiato questa naturale unione.
Ho visto crescere l'ANGA Imperia come si assiste alla crescita di un figlio, presente, vigile ma pronto a lasciare lo spazio all'indipendenza ed individualità e devo ammettere che congedandomi dalla presidenza sono colto da una leggera nostalgia per lo splendido clima che si è creato nel tempo ma sono anche pronto ad accettare nuove sfide all'interno del sindacato e riprendere con maggior motivazione il mio lavoro.
Qualche tempo fa ho letto un commento che mi ha lusingato, “Presidente ripensaci”, questa frase, così diretta e semplice, mi ha toccato perché in effetti non è facile lasciare un mondo che si è contribuito a costruire con fatica e notevole dispendio di energie ma è nell'ordine delle cose che ci si succeda e credo di averlo fatto nella maniera migliore lasciando agli iscritti all'ANGA la possibilità, tramite le primarie on line, di decidere chi doveva rappresentarli dopo di me.
Lascio quindi la Presidenza ANGA provinciale ma non lascio Confagricoltura della quale farò sempre parte per la fiducia che ha dimostrato nei miei confronti nel 2008 e perché un pezzo del mio cuore ormai è e resterà lì , ed accolgo con favore l'elezione di Emanuele Sismondini al quale affido con piacere l'incarico di condurre le redini dell'Associazione per i prossimi tre anni certo che saprà far sue le tante sfide e le molte opportunità che il tempo saprà offrirgli.
Ai soci , al nuovo Presidente , al consiglio provinciale neoeletto che apprezzo e ammiro ed al quale mi lega un'amicizia nata e consolidata in questi anni, il mio partecipato saluto ed il ringraziamento per un periodo ricco d'entusiasmo e realizzazione frutto della collaborazione e della volontà di ciascun componente.
GRAZIE DI CUORE A TUTTI
Marco Damele".














