Già più volte in passato il consigliere comunale del Pdl Massimiliano Moroni è intervenuto in merito al casinò di Sanremo, dove tra l'altro lavora come croupier. Anche lunedì notte, durante il consiglio dedicato agli equilibri di bilancio, è tornato a parlare della casa da gioco dopo un intervento dell'ex sindaco Claudio Borea con cui successivamente ha avuto uno scontro. Moroni punta il dito contro le gestioni passate della casa da gioco e respinge le accuse lanciate ai dipendenti.
“Non si può dire che il male del casinò siano i dipendenti e non la malagestio – ha detto Moroni - Se guardiano gli ultimi sei o sette anni il casinò ha avuto una sofferenza di alcuni milioni, causato anche da una buco della questione dei porteur. Quindi il discorso va fatto non sui dipendenti che, tra l'altro, sono stati dimezzati, tanto che gli ultimi che sono entrati guadagnano 800 euro al mese, parlo per esempio gli interinali”.
“Inoltre negli anni non sono state fatte strutture necessarie – prosegue il consigliere del Pdl - infatti non abbiamo un salone feste o Roof. Borea aveva la possibilità di farlo ma non è andato avanti perchè le riteneva troppo costose, oggi invece sono opere che avremmo potuto avere. Vogliamo dire, per esempio, quanto doveva costare in origine e quanto è invece costata la pista di atletica ? Lo vogliamo dire che non ci sono soldi per luce e mancano miscelatori per l'acqua ? I buchi causati negli anni scorsi – conclude Moroni - sono cose che la cittadinanza poi paga”.














