"Nella canicola di agosto i normali turisti imperiesi, senza contare quelli che a Imperia ci vivono, si chiedono perché tutte le fontanelle della città sono totalmente fuori uso". E' un problema che bene si abbina al caldo torrido di questi giorni quello sollevato da Carla Nattero, consigliere comunale del Sel. L'esponente di minoranza punta il dito contro un problema già sollevato in passato durante l'assise comunale. "Per rendere più chiaro il concetto a chi, ingenuo, si avvicinasse loro per avere un po’ di refrigerio nella calura - prosegue - dico che sono del tutto prive non solo di acqua ma anche di rubinetti. Tre mesi fa è stato vinto alla grande dai cittadini italiani un referendum per stabilire che “l’acqua è un bene comune” e nella nostra landa desolata, a una temperatura di più di 35 gradi, una madre non può prendere un po’ d’acqua per il figlio da una fontana pubblica, un anziano non si può rinfrescare".
"Va bene che a Imperia la gente comune non conta nulla - incalza Carla Nattero - che dalle manichette dei megayacht zampillerà sicuramente champagne e quindi del resto chi se ne importa, però questa trascuratezza è veramente vergognosa. Già da mesi in Consiglio ho posto il problema. Mi è stato detto che ci sarebbe stato un ammodernamento e che per ora le fontanelle sono chiuse per problemi di igiene. Queste spiegazioni mi sembravano allora e mi sembrano tanto più oggi, tutte scuse accampate dall’Amat e dall’Amministrazione Comunale per risparmiare i costi, sicuramente limitati, del funzionamento delle fontanelle".
"Sarebbe ora che Assessore e Amat - conclude l'esponente del Sel - non si nascondessero più dietro a queste scuse inesistenti e ripristinassero le fontane. Un piccolo atto per venire incontro a cittadini e turisti e nello stesso tempo per affermare il principio democratico del diritto di tutti all’acqua e a vivere bene la città, anche se non si hanno i soldi per andare alla spiaggia privata o al bar tre volte per mattina".














