“E’ un comportamento ondivago e contraddittorio che clamorosamente smentisce quello che era il volere della base del partito a Ventimiglia”: con queste durissime parole il Segretario provinciale di Imperia dell’Italia dei Valori, l’avvocato Gabrile Cascino, all’indomani dell’insediamento in Comune della Commissione d’accesso voluta dal Ministro degli Interni Roberto Maroni, una delle colonne storiche della Lega Nord, stigmatizza pesantemente la decisione dei politici intemeli appartenenti al Movimento padano, e cioè dell’Assessore Andrea Spinosi e del Consigliere Manuel Paroletti, di non uscire dalla maggioranza che sostiene la Giunta guidata dal Sindaco Gaetano Scullino ma, anzi, di condividerne la sorte sino alla scadenza naturale della legislatura e cioè sino all’inizio della Primavera dell’anno prossimo.
Le maggiori bordate Cascino, comunque, le riserva al Commissario cittadino della Lega, quella Sonia Viale oggi Sottosegretaria nel Governo Berlusconi che in una circostanza analoga qualche mese fa a Bordighera, vide il proprio padre Giulio, pure lui leghista della prima ora, rassegnare le dimissioni da consigliere comunale prima di appoggiare il provvedimento di scioglimento del Parlamentino della 'Città delle Palme', firmato dal suo compagno di partito Roberto Maroni, per inquinamento mafioso. "Ora che gli stessi sospetti vengono riservati dagli organi inquirenti al Consiglio Comunale di Ventimiglia, tanto che lo stesso titolare del Viminale ha ordinato l’accesso in quell’Istituzione da parte di un’apposita Commissione di Stato, con un comportamento incoerente e poco intelligibile ecco che gli stessi leghisti, che allora invocavano la cacciata del Sindaco bordigotto Bosio, all’improvviso hanno fatto marcia indietro ed hanno deciso di fare quadrato attorno al primo cittadino intemelio Scullino”, chiosa Cascino, e con lui tutto il direttivo provinciale dell’Italia dei Valori, che poi si chiede: “Che figura farebbero i maggiorenti intemeli del partito di Alberto da Giussano qualora al termine dei tre mesi loro assegnati per lo svolgimento del lavoro previsto, i tre Commissari di Stato dovessero determinarsi nel senso di richiedere al Ministro leghista agli interni lo scioglimento del Consiglio ventimigliese e quest’ultimo lo dovesse concedere?”.
Cascino ovviamente si riferisce alla decisione della Lega Nord di Ventimiglia, maturata nel corso del Consiglio comunale di luglio, di non aprire alcuna crisi politica nel seno dell’Amministrazione Scullino, passando armi e bagagli all’opposizione. L’assessore leghista Spinosi è dunque rimasto in Giunta mentre il consigliere Paroletti, suo compagno di partito, continua a sedere tra i banchi riservati alla maggioranza. Pochi giorni prima, però, nel corso di una riunione serale degli iscritti nella sede intemelia del movimento padano, la “ pancia” locale della Lega si era espressa per un abbandono della maggioranza di centro- destra che regge le sorti della città di confine, un po’ come già era avvenuto a Bordighera.
Per l’Italia dei Valori, che dell’onestà personale e della trasparenza in politica ha fatto una bandiera, tale comportamento è quantomeno da giudicarsi opaco e dunque criticabile. La speranza, ovviamente, per il partito del 'Gabbiano che vola', guidato in città dall’intellettuale Enzo Barnabà, è quella di erodere consensi ai partiti del centro- destra in occasione delle elezioni comunali intemelie prossime venture. Una speranza che il partito dell’Assessore regionale Cascino condivide con altri movimenti politici nati non da molto come il 'Movimento cinque stelle', ispirato dal comico genovese Beppe Grillo.
Sergio Bagnoli
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