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Attualità | 10 luglio 2011, 14:12

La popolazione di Molini di Triora supera i centomila abitanti per effetto di una delibera.

Il Consiglio comunale ha infatti conferito, all’unanimità e per acclamazione la cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri, che conta in organico di circa 101 mila

Il comandante della caserma di Triora, il maresciallo Giuseppe Panetta

Il comandante della caserma di Triora, il maresciallo Giuseppe Panetta

Per effetto di una delibera comunale la popolazione di Molini di Triora passa di colpo dagli attuali 700 abitanti a 101 mila e 700. Il Consiglio comunale ha infatti conferito, all’unanimità, maggioranza ed opposizione insieme, e per acclamazione la cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri, che conta in organico, per l’appunto, circa 101 mila tra ufficiali, sottufficiali e truppa. Al Comune di Molini è già pervenuto il nulla osta ufficiale del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Ora tra Amministrazione Comunale e vertici dell’Arma si dovrà fissare la data in cui verrà conferita materialmente la cittadinanza onoraria. Per questo a Molini si stanno già svolgendo grandi preparativi. Vogliono dare giusto risalto ad un evento attentamente pianificato in sordina dall’assessore proponente, con delega ai Servizi sociali e Cultura, dott. Gianluca Ozenda ed ora reso pubblico dalla delibera comunale del 23 giugno scorso.

“Noi abbiamo aderito ad un’iniziativa del Comune di Lampedusa che ha concesso la cittadinanza all’Arma dei carabinieri e si è rivolto all’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) – ha spiegato Gianluca Ozenda – per estendere quest’idea a tutti i comuni della Penisola nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia”. Molini di Triora è stato il primo ad aderire in Liguria. Non a caso. Sono infatti molti i legami tra il piccolo centro della Valle Argentina, a 500 metri sul livello del mare, e l’Arma dei Carabinieri.

“La caserma dei carabinieri di Triora, che si occupa anche del nostro territorio – dice Ozenda, che per l’occasione ha fatto una ricerca di archivio  – è stata una delle prime ad essere istituita in Provincia di Imperia, nel 1815, quando il nostro territorio passò sotto il Regno Sabaudo. L’atto istitutivo reca la firma del primo Comandante Generale dell’Arma, Conte Thaon de Revel, che aveva combattuto nel 1794 proprio sui monti della Valle Argentina per fronteggiare l’avanzata francese”

Da allora il legame con i Carabinieri è sempre stato intenso. Cinque cittadini di Molini di Triora lasciarono la vita sui campi di battaglia vestendo la divisa della Benemerita, durante la prima Guerra Mondiale. E durante la Seconda: il 4 luglio 1944 insieme al Municipio di Molini di Triora i nazisti diedero alle fiamme la Caserma dei Regi Carabinieri di Triora, che evidentemente come sempre stavano dalla parte della popolazione e cercavano in tutti i modi di difenderla in tempi di attentati e feroci rappresaglie.

“Noi abbiamo sempre sentito i Carabinieri vicini nei momenti del bisogno – dice convinto Gianluca Ozenda – Essi non hanno mai tradito la missione contenuta nelle regie patenti istitutive: “La natura del Corpo è quella di mantenere la pubblica tranquillità e il buon ordine , non è di punire i delitti, ma di prevenirli” Oggi inoltre, nel momento in cui vengono messi in discussioni taluni valori unitari e unificanti, l’Arma dei Carabinieri, che ha pagato un forte contributo in Caduti e Feriti per la salvezza e saldezza della Patria, continua a rimanere simbolo dello Stato e insostituibile baluardo contro incomprensibili e inaccettabili aspirazioni di lacerazione dell’Unita Nazionale”

A Molini di Triora adesso tutti attendono che il Comando Generale dell’Arma, già informato da un rapporto circostanziato del Comandante della caserma di Triora Giuseppe Panetta, faccia conoscere la disponibilità alla Cerimonia solenne che si terrà nello scenario impareggiabile delle Alpi Liguri. Intanto è già stata preparata la targa che verrà collocata in una zona centrale del Paese a ricordare l’importante evento.

La cittadinanza onoraria nel passato i Molinesi l’avevano concessa con il contagocce.”Possiamo affermare che la Cittadinanza Onoraria da noi è un onore molto ambito e raro,- conclude l’Assessore Gianluca Ozenda - infatti  in 108 anni di storia del nostro Comune solo tre volte, finora, è stata concessa: nel 1909 all’ex Commissario Regio del Comune dott. Luigi Franceschini, nel 1924 all’allora Capo del Governo e nel 1964 all’Ispettore Regionale delle Foreste dott. Giovanni Doriguzzi Bozzo. Quindi sono 47 anni che nessuno riceve la nostra cittadinanza onoraria”.

E comunque i Molinesi si sono rifatti ampiamente: in un colpo solo l’hanno concessa ai 101 mila che in questo momento vestono la divisa della Benemerita. E chissà che questo fatto non serva ad incrementare ulteriormente il turismo nell’alta Valle Argentina, una delle più belle zone dell’entroterra della Liguria, regione rinomata per il mare ma con veri tesori nascosti tra le sue montagne, come i saldi valori, la simpatia e capacità di accogliere della gente di Molini di Triora.

Stefano Michero

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