Durante l’occupazione nazista i partigiani venivano chiamati negli editti tedeschi “BANDITEN”
Era normale propagandare da parte tedesca l’immagine alterata di chi difendeva la propria terra.
In Valsusa sta succedendo la stessa cosa. Giornali e politici non possono accettare che una popolazione possa difendere con questa ostinazione la propria valle occupata e sviano pertanto la realtà con invenzioni linguistiche tipo blackbloc ed altro.
L’assedio del cantiere della Maddalena di domenica (così il movimento No Tav aveva pubblicizzato la manifestazione nazionale) è stato giustamente l’assedio di un fortino dove 2700 militari difendevano gli interessi di due ditte inquisite per mafia e colluse col potere costituito.
Il movimento è stato di una limpidezza totale: sfilata dei sindaci e bambini e poi inizio dell’assedio.
Assedio tenuto con le pietre della loro terra, coi bastoni dei loro boschi, non con le armi chimiche di cui disponevano i militari, né le ruspe, né gli autoblindo.
Non è stata lanciata neanche una molotov. Era una scelta dei valligiani e il movimento nazionale No Tav ha obbedito: solo pietre, come i ragazzi dell’Intifada che combattono da decenni l’occupazione Israeliana. E le pietre domenica hanno fermato un esercito che provava ad uscire dal proprio fortino per massacrarli ma non c’è riuscito.
Tutto il resto non conta, i caschi, l’ammoniaca…tutto ciarpame come i “Banditen” dei tedeschi.
Una popolazione ha risposto all’arroganza del potere, alle cariche agli anziani della settimana scorsa, contrattaccando.
Spiace purtroppo vedere che ancora una volta l’ex-Pci perde il treno,non quello dell’alta velocità, ma quello della giustizia.
Rappresentanza Sindacale della Compagnia Portuale di Imperia.














