Nidiacei caduti dal nido: raccoglierli non è sempre la cosa migliore! LAV eLIPU danno alcuni consigli generali. In questi mesi, durante una passeggiata nel bosco, ma anche nel giardino dicasa, o sul marciapiede, può capitare a chiunque di trovare un nidiaceo, cioè un piccolo di uccello.
"Il nostro istinto ci induce a raccogliere il piccolo e portarlo a casa - commenta Cristina Campanaro, Responsabile LAV per la provincia di Imperia - Questo atteggiamento, peraltro lodevole in quanto dimostra sensibilità nei confronti della natura, non sempre si rivela giusto per la salute delpiccolo".Gran parte dei nidiacei (merli, passeri, civette...) abbandona infatti spontaneamente il nido quando ancora non sa volare , ma viene amorevolmente seguito e alimentato dai genitori.
"Raccogliere uno di questi nidiacei significa però strapparlo alle cure dei genitori, sicuramente più valide anche del più esperto ed attento essereumano - dichiara Germana Cassini , responsabile LIPU per la provincia diImperia - Allevandoli si corre inoltre il rischio di "imprintarli"sull'uomo, facendone animali con un' identità specifica deviata in modo irreversibile e non più in grado di affrontare una normale vita libera."Esistono generalmente due principali situazioni, che dobbiamo valutare: quella in cui il nidiaceo è ferito e quella in cui il piccolo è sano ma nonancora in grado di volare bene. Nel primo caso è bene raccoglierlo, pulirele ferite con acqua ossigenata e poi rivolgersi ad un veterinario. Nel secondo caso il piccolo di uccello deve assolutamente essere lasciato nel luogo di ritrovamento , magari spostandolo solo di pochi metri per toglierlo dalla strada o da una situazione di pericolo mettendolo sopra una siepe o su un albero. Nel caso il nidiaceo sia minacciato da gatti o da altri predatoria volte può essere sufficiente spostare il piccolo ponendolo sopra un terrazzo o tetto vicino , dove i gatti non possano arrivare , ma dove i genitori possano continuare ad accudirlo. Un discorso a parte meritano i rondoni: devono essere sempre raccolti poiché i piccoli di rondone che si trovano a terra non possono essere alimentati dai genitori che, una volta toccato il suolo, non riuscirebbero più a riprendere il volo. In ogni caso mai dare latte ai piccoli di uccelli: eventualmente piccoli pezzi di carne tritata".
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