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Attualità | 07 aprile 2026, 11:18

Sanremo: Breast Unit, il dottor Claudio Battaglia va in pensione “Chi poteva non ha fatto nulla per un passaggio equilibrato e diluito”

Dopo anni da primario, Battaglia lascia il reparto: “Grazie alle donne e ai colleghi, costruito un modello unico e umano”

Sanremo: Breast Unit, il dottor Claudio Battaglia va in pensione “Chi poteva non ha fatto nulla per un passaggio equilibrato e diluito”

Si chiude un capitolo importante per la sanità del Ponente ligure: il dottor Claudio Battaglia ha annunciato con un lungo post social il suo pensionamento e l’uscita definitiva dalla Breast Unit dell’ospedale Ospedale Borea di Sanremo, struttura che ha guidato per anni come primario, contribuendo a renderla un punto di riferimento. Nel suo messaggio emergono soddisfazione per il lavoro svolto, ma anche amarezza per le modalità del passaggio di consegne: “Chi poteva non ha fatto nulla per un passaggio equilibrato e diluito”, scrive, chiedendo al tempo stesso di evitare polemiche e commenti fuori luogo.

Un modello multidisciplinare e certificato

Battaglia rivendica con orgoglio il percorso costruito: una Breast Unit multidisciplinare certificata, cresciuta nel tempo nonostante le difficoltà di un territorio periferico. “Una strada lunga, ma ricca di tante soddisfazioni”, sottolinea, ricordando come i numeri di diagnosi e cura abbiano superato gli standard richiesti. Tra gli elementi distintivi del reparto, il medico evidenzia:

  • la presenza della psicologa fin dalla diagnosi, non solo su richiesta
  • l’introduzione di tecniche all’avanguardia in tutte le specialità
  • un approccio attento alla dimensione psico-fisica della paziente
Il ringraziamento alle donne e ai colleghi

“Le Donne sono state fondamentali in tutto il percorso… mi hanno insegnato molto”. Battaglia riconosce come proprio da loro abbia imparato l’importanza di un approccio più empatico: accoglienza, accompagnamento e umanizzazione della cura. Un pensiero anche ai colleghi specialisti, agli infermieri e alle associazioni, senza dimenticare il maestro Umberto Veronesi: “Ha sempre sostenuto l’umanizzazione della cura… la senologia mondiale gli deve tantissimo”.

Il futuro della struttura

Negli ultimi anni, spiega Battaglia, è stato avviato un ricambio generazionale, lasciando spazio ai più giovani. Tra questi il dottor Luca Rubino, indicato come sostituto temporaneo e stimato collega. “Solo gli sprovveduti possono pensare di essere eterni”, scrive, evidenziando la necessità di costruire continuità in un ambito così delicato. Non manca un accenno critico alle dinamiche future, tra concorsi e possibili influenze politiche: “Vedremo in campo la politica, i poteri di chi può, ma non vede”.

Il nuovo impegno

Il saluto finale è rivolto a pazienti e comunità: un “grazie” collettivo per la fiducia ricevuta. Battaglia guarda ora avanti, annunciando il suo prossimo impegno nella Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori): “Questo scritto è solo un grazie… grazie a tutte voi per aver avuto fiducia in noi”, conclude, chiudendo simbolicamente un’esperienza che ha segnato profondamente la sanità locale.

Carlo Alessi

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