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Politica | 24 marzo 2011, 16:19

Emergenza profughi anche in Liguria: intervento del Consigliere Regionale Saso

Emergenza profughi anche in Liguria: intervento del Consigliere Regionale Saso

Alessio Saso, Consigliere Regionale PDL, intervenuto in merito alla grave emergenza profughi che si sta profilando in Liguria, e che ha visto l’incrementarsi in questi giorni della massiccia presenza di extracomunitari a Ventimiglia, ha così dichiarato:

"Ad oggi  la nostra regione è priva di centri CIE, ed a fronte di un’emergenza umanitaria, partita per cercare di risolvere la situazione al limite del collasso a Lampedusa, diventa difficile, se non impossibile, cercare di fare un distinguo fra clandestini e profughi ed organizzare adeguata accoglienza. La Legge Bossi-Fini prevede che, quando non è possibile eseguire con immediatezza l’espulsione mediante accompagnamento, il Questore dispone che lo straniero sia trattenuto presso il CIE e che questi centri siano destinati, quindi, al trattenimento dei cittadini extracomunitari irregolari e destinati all’espulsione.  Abbiamo il dovere, infatti, anche di tenere presente, come peraltro segnalato dalla stessa Magistratura nella relazione di apertura dell’anno giudiziario 2011, che ‘ in Liguria c’è un elevato aumento dei reati legati all’immigrazione clandestina con percentuali varianti dal 60% al 289%..... dove ‘continua a persistere la criminalità ascrivibile ad immigrati stranieri’… ’nordafricani protagonisti di traffici internazionali di stupefacenti’… e che ’certamente il flusso migratorio ha inciso sull’entità e sulla qualità della criminalità minorile nel distretto’. La Corte Costituzionale, poi, ha dichiarato l’illegittimità della legge regionale sull’immigrazione, la famosa legge dell’Assessore Vesco, nella parte in cui afferma ‘l’indisponibilità della Regione Liguria ad avere sul proprio territorio strutture o centri in cui si svolgono le funzioni preliminari di trattamento ed identificazione personale dei cittadini stranieri immigrati. Non c’è pertanto, nessuna motivazione ragionevole per opporsi a strutture di questo genere, anzi alla luce dell’emergenza verificatasi, diventa un’ esigenza di assoluta priorità, per garantire la dignità delle persone accolte, tanto più nelle città di frontiera come Ventimiglia, dove i respingimenti dalla Francia sono più serrati. Peraltro, già molte Regioni, oltretutto governate dal centro-sinistra, hanno attivato Centri di identificazione ed Espulsione, o assunto impegni in tal senso come la Toscana. Chi, in risposta ad un’emergenza umanitaria, paludandosi dietro un falso buonismo e finto spirito di accoglienza, continua ad opporsi in maniera sconsiderata e pregiudiziale ai CIE, fa solo vera demagogia, dando, di fatto, disponibilità ad un’accoglienza indiscriminata, che non può che andare ad aggravare, come sopra esposto, il già elevato aumento della criminalità legata all’immigrazione clandestina".

Carlo Alessi

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