“Benigni è un grande maestro e voi siete dei bravi discepoli. Può essere che qualcuno abbia avuto uno sturbo, non facciamo nomi, io l'ho percepito”. Lo ha detto il presidente della Rai Paolo Galimberti sull’intervento di Luca e Paolo che, durante la serata dedicata alle celebrazioni del 150esimo dell’Unità di Italia, hanno recitato uno scritto intitolato 'Odio gli indifferenti' di Antonio Gramsci “per dire no all'indifferenza”. ”Volevamo far arrivare questo messaggio e pensiamo di esserci riusciti”, hanno spiegato i due comici genovesi. "Quando abbiamo pensato di scegliere qualcosa di intenso le idee sono state molte, anche Garibaldi e poi ci siamo indirizzati su Gramsci. E non mi viene in mente qualcosa di più liberale sulla responsabilità civile di tutti''.
Poi risondono alla domanda su cosa faranno dopo l'esperienza festivaliera: "Da mercoledì siamo in onda con le Jene e ringraziamo Mediaset per questa esperienza, chissà come hanno fatto a mettersi d'accordo due realtà così distanti come Mediaset e la Rai. Avranno avuto il numero di telefono?''. ''Cominqie la cosa più importante è la squadra, come dice Gianni. Sono passati tre giorni e siamo ancora insieme. Siamo più longevi di Futuro e Libertà''.
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