“Mi sento molto italiano. Non c’è niente che mi piaccia più dell’Italia, è molto simile al paese dove sono nato: Cuba anche se vorrei che fosse libera come l’Italia”. E’ Andy Garcia, l’indimenticabile nipote di Michael Corleone nel film di Francis Ford Coppola ‘Il padrino’ Parte III, l’ospite internazionale della seconda serata del festival di Sanremo. Un ospite garbato intervistato da un altrettanto affabile Gianni Morandi che racconta il suo amore per l’Italia perché “alcune delle cose più importanti della mia carriera sono legate all'Italia”. Ora l’attore statunitense sta girando un film sugli ultimi anni di Hemingway a Cuba insieme ad Anthony Hopkins, "un’isola dalla quale sono venuto via due anni dopo la rivoluzione e non ci sono mai più tornato”. Poi si è seduto al piano per suonare 'Cuba libre', cantato insieme a Morandi, Belen e Canalis.
Ma non è finita qui perché dopo la performance sul palco dell’Ariston Garcia si è diretto in sala stampa sottoponendosi alle domande dei giornalisti. Glissa un po’ sulla mafia e sulla situazione politica italiana, sa cos’è il ‘bunga bunga’ “ma non sono mai stato invitato a quelle feste”. Infine, alla domanda su chi fosse il suo cantante preferito in Italia, ha risposto:"il presentatore del festival".
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