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Politica | 28 gennaio 2011, 08:50

Camporosso: nuovo ponte sul Nervia, Marco Bertaina risponde a Sergio Scibilia

Dura invettiva dell'ex Sindaco contro il Consigliere Regionale del Partito Democratico.

Marco Bertaina

Marco Bertaina

"Siamo sconcertati di quanto appreso mercoledì scorso dalle pagine del Secolo XIX in merito alle dichiarazioni del Consigliere Regionale Scibilia, secondo cui “Ha chiesto ai tecnici della Regione di valutare ipotesi alternative al tracciato" sulla nuova viabilità a monte della via Aurelia, progetto condiviso da tre Comuni: Ventimiglia, Camporosso e Vallecrosia. Ci stupiamo di questo 'solerte' intervento dopo che da anni i Comuni interessati stanno lavorando fianco a fianco con i tecnici regionali per definire un progetto condiviso. Scibilia dov’era? Oggi, che il progetto è in fase di approvazione da parte degli Enti interessati, Scibilia si sveglia, dopo quasi un anno da Consigliere Regionale, chiedendo ai tecnici della Regione di studiare ipotesi alternative".

Lo scrive Marco Bertaina, vice Sindaco di Camporosso, che prosegue in merito al nuovo ponte con il torrente Nervia: "Non abbiamo ancora capito se Scibilia ha veramente a cuore la risoluzione dei problemi del territorio o seppure intende creare ritardi alla realizzazione del progetto. Dalla sua elezione ad oggi la presenza del Consigliere nel nostro Comune, si è vista solamente per pratiche personali. Anche ieri (giovedì) era in Municipio e ben si è guardato dal voler conferire con Sindaco, Vice-Sindaco e altri amministratori presenti al fine di chiarire i suoi eventuali dubbi – all’uopo, comunichiamo che l’apertura al pubblico dell’Ufficio Tecnico è dalle 10 alle 13 nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato. Non vorremmo arrivare a pensare che l’ex consigliere comunale di Ventimiglia intenda creare ostacoli e ritardi a questo progetto. Comunque, dal momento che a Scibilia piace conversare tramite gli organi di stampa piuttosto che in sedi istituzionali, lo informiamo di alcune motivazioni sullo spostamento a monte:
- Nella prima ipotesi  il progetto era finalizzato al miglioramento della viabilità esistente, cioè un prolungamento della via Romana in direzione Ventimiglia. Il ponte sul Nervia doveva essere a raso, mentre oggi l’arginatura del Nervia è a circa due metri dal piano strada. Ne consegue che la realizzazione del ponte avrebbe dovuto prevedere un cavalcavia che avrebbe coperto due case.
- Gli amministratori locali hanno sensibilizzato la Regione Liguria al fine di creare un vero e proprio nuovo progetto viario e non un mero miglioramento della viabilità esistente, anche perché la Regione Liguria, giustamente, riteneva che la nuova viabilità (ponte, raccordi e nuovo tracciato), fosse progettata in modo da avere caratteristiche tecniche idonee ad una successiva gestione dell’ANAS (con ampiezza importante del sedime).
- La Regione ha condiviso le idee dei Comuni ritenendo importante, al fine di risolvere i problemi della viabilità di confine, un progetto più ampio e strategico. La scelta di spostare il tracciato a monte, di  circa 200 metri, rispetto all’ipotesi iniziale di via XXV Aprile, arriva quindi dopo un lungo studio e lavoro.
- Oggi, infatti, si può tornare a parlare di Aurelia Bis anche nel comprensorio intemelio.
- Le caratteristiche tecniche della nuova viabilità erano incompatibili con il passaggio del tracciato su via XXV Aprile: area residenziale ad alta intensità abitativa.
- Inoltre la prosecuzione sia in direzione Bordighera, sia in direzione Ventimiglia risultava difficile. Verso Ventimiglia per via delle  costruzioni residenziali presenti, oltre a dover realizzare una galleria lunga e costosa; verso Vallecrosia, invece, o si faceva proseguire sull’attuale Via San Rocco, con la soluzione impensabile di passare davanti a due scuole su una strada impossibile da allargare.
- Altra perplessità al progetto iniziale era la vicinanza del ponte della ferrovia, del ponte dell’Aurelia e del nuovo ponte, tutti in 100 metri circa; la vicinanza dei piloni dei due ponti esistenti può creare effetto diga".

"Questi sono tutti i passi - termina Bertaina - per un intervento essenziale per tutto l’estremo ponente, che al momento è di fatto soffocato dal traffico veicolare. Solo attraverso questo progetto  realizzeremo veramente una nuova e seria viabilità alternativa all’Aurelia ed alla via Romana. La nuova viabilità ricadrà in una zona agricola: si utilizzerà parte di una strada sterrata già esistente tra via Braie e Via Primo Maggio; l’area interessata da espropriare sarà in totale di  6740 metri quadri, comprese le aree demaniali. Le aree agricole sono circa 5000 metri quadri, di cui circa 3000 sono incolti e i restanti 2000 metri sono occupati da attività agricole. Ricordiamo ai lettori che un appezzamento di questi 2000 metri è di  proprietà della famiglia del Sig. Damele, esponente dell’Associazione Giovani agricoltori (ANGA) che ha già polemizzato a lungo riguardo quest’opera".

Carlo Alessi

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