E' stato un consiglio comunale "caldo" quello di ieri sera a Taggia, dove tra i punti all'ordine del giorno vi era l'approvazione dell'iniziativa di conferire alla città dell'oliva taggiasca, la nuova denominazione "Armataggia" o Taggiaarma", presentato dalla consigliera comunale indipendente Piera Lupi, portavoce di 2300 cittadini di Arma che hanno voluto, con forza, far sentire la loro voce nei confronti della "matrigna" Taggia.
La professoressa Laura Garberoglio, studiosa di fatti locali, ha regalato un'importante lezione di storia su Arma al consiglio comunale e soprattutto su quella “maledetta” delibera che è rimasta ferma in un cassetto perchè non giunse mai a Roma e non si potè completare l'iter burocratico. “Da 39 anni Arma subisce un'ingiustizia – ha detto Garberoglio – perchè non ha mai avuto l'unità del nome, Arma è quindi sparita visto che anche tutte le attività commerciali e non, vengono indicate come Taggia. Ci hanno ridotto ad un nulla!” E ha aggiunto: “La ragione non è campanilismo che semmai abbiamo subito ma che da 39 anni, siamo in attesa dell'applicazione della delibera. Il nome di Arma è importante, è uno dei più antichi della Liguria da ben 2mila anni, noi non vogliamo che il nostro nome sparisca!” Messaggio forte e chiaro e la consigliera Lupi ha aggiunto: “avete eliminato Arma perchè ha superato Taggia. Io non voglio la divisione, voi dovreste vantarvi di avere una realtà come Arma, non potete ricordarvi di noi solo per le tasse; ci vuole buonsenso e Taggia deve andare fiera di Arma, il nome non si può perdere, fate in modo che torni”.
La risposta da parte del sindaco Genduso è stata: "abbiamo fatto un lavoro di recupero delle fonti storiche, interpellando quegli amministratori dell'epoca ancora in vita i quali ci risposero che avevano altre cose più importanti da fare. Noi subiamo un'eredità ma badate che questa amministrazione non ha mai dimenticato Arma”. L'assessore al turismo Cagnacci nel prendere le difese dell'amministrazione che non si è dimenticata di Arma, ha fatto bella mostra di magliette e depliant recanti il nome della frazione marina di Taggia. Cagnacci, però, è stato ampiamente fischiato dalla numerosa gente presente in consiglio comunale, "armata di cartelli di protesta.
Ma alla fine si è trovato un generale punto di incontro tra le forze politiche e i numerossissimi residenti di Arma presenti in comune. Il capogruppo del Pdl Negroni ha proposto all'assemblea di istituire una commissione consiliare per lo studio del cambio nome della città affinchè venga data la giusta dignità ad Arma e che serva a chiarire questa situazione. La commissione sarà composta da consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, oltre ad alcuni delegati del comitato Armataggia. Pareri favorevoli alla proposta di Negroni sono arrivati anche dall'assessore Manni e dai consiglieri Orengo e Albanese. Il documento è stato votato all'unanimità da parte del parlamentino tabiese.
Per la cronaca, sempre nella stessa serata, il consiglio comunale tabiese ha dato il via libera alla creazione della discarica di rifiuti, sita nel territorio comunale nella zona di Colli che ingloberà la rumenta di 66 comuni della provincia di Imperia. La cittadinanza intera è contraria alla scelta di Genduso e il gruppo consiliare del Pdl si è fermamente opposto a questa decisione, visto che ci sarebbe il rischio e la paura che Taggia verrebbe ricoperta dai rifiuti.
































