Il Partito Socialista regionale ligure interviene sul rincaro dei treni previsto a febbraio 2011.
"Ormai è accertato – interviene ironicamente il segretario regionale del PSI Maurizio Viaggi - è meno oneroso volare a Londra o Parigi piuttosto che raggiungere Milano o Torino con un treno. Invece di investire sul trasporto pubblico locale il governo, con l’ultima manovra finanziaria, ne taglia i finanziamenti. Conseguenza migliaia di nostri concittadini liguri, pendolari per lavoro, studio o cure mediche, dal 1 febbraio subiranno un rincaro del 25% sui biglietti e del 15% sugli abbonamenti dei treni regionali.
Tariffe che solo grazie all’azione della Regione e dell’assessore Enrico Vesco, con un investimento di 5 milioni di euro, è stato possibile 'mitigare'. Ciò nonostante questo comporterà, per raggiungere Genova con un banale Intercity senza supplementi o prenotazioni la spesa: da Sarzana di 14,40 €, dalla Spezia 11,25, da Savona 8,75, da Imperia o Sanremo 16,60 da Ventimiglia ben 20 euro. Temiamo che per i pendolari e gli utilizzatori dei treni - ibadisce con pungente ironia Maurizio Viaggi - la sola speranza sia che anche sui binari ferroviari arrivi la Rayanair, magari con un nome più adeguato Rayantrain".
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