Ancora un successo per il moscatello di Taggia presentato dallo storico Alessandro Carassale e dal tecnico Eros Mammoliti in occasione della manifestazione gastronomica Dolcissima Pietra svolta nel centro storico di Pietra Ligure. Nell’occasione sono stati illustrati i risultati del programma di recupero di questa varietà autoctona raccolti nel testo pubblicato dalla Regione Liguria 'Moscatello di Taggia – vitigno autoctono delle Valli Argentina Armea'.
Il pubblico numeroso e attento ha accolto con grande interesse il lavoro nato dal progetto di recupero del Moscatello di Taggia presentato dai coautori del testo, Carassale e Mammoliti, che hanno posto in rilievo il legame di questo vitigno con il suo territorio e la sua storia e l’importanza del lavoro di ricerca e dei suoi risultati. Al termine delle relazioni, che hanno alimentato curiosità e interesse in sala, gli intervenuti sono stati guidati dal sommelier Augusto Manfredi in un’affascinante analisi sensoriale e gustativa delle tre varianti di Moscatello proposte dal produttore Mammoliti: il 'secco', il 'dolce' e il 'vendemmia tardiva', tutte dai profumi intensi e di grande piacevolezza e morbidezza al palato.
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lunedì 23 febbraio
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