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Politica | 22 agosto 2010, 19:40

Mafiosissima 2010: la pacifica invasione in spiaggia dei giovani imperiesi antimafia

Polemica a distanza col sindaco Paolo Strescino che aveva tuonato contro la manifestazione. La replica: "I politici che sono stati recentemente accostati a note famiglie mafiose chiariscano la loro posizione, evitando di sfuggire alle proprie responsabilità in nome della 'buona reputazione' della città'".

Mafiosissima 2010: la pacifica invasione in spiaggia dei giovani imperiesi antimafia

Ha preso il via nel tardo pomeriggio di oggi con la simbolica invasione delle spiagge della Rabina a Oneglia "Mafiosissima 2010". I giovani con tanto di coppole, pistole giocattolo, fucili ad acqua, sono scesi in spiaggia per chiedere simbolicamente il "pizzo" ai gestori dei dehor della zone e per la distribuzione di volantini ai bagnanti. "Mafiosissma 2010" è la kermesse organizzata dall'arcipelago di sigle che fanno capo alla sinistra del capoluogo.

Di seguito il contenuto del volantino diffuso dai giovani di "Mafiosissima 2010". Sabato prossimo il clou delle inziative sulla spiaggia della Galeazza con tanto di erezione di una villa bunker abusiva, conferenze e iniziative contro sul tema.

"Recentemente sono state messe in luce infiltrazioni mafiose nell’economia e nella politica della nostra provincia, ogni giorno affiorano aspetti sempre più inquietanti riguardo l’estensione del giro di affari malavitoso e dell'ormai svelato connubio mafia-politica..  Mafiosissima gioca con lo stereotipo del mafioso (coppola, lupara, dialetto) ben sapendo che dire mafia significa denaro, appalti, potere e quindi collusione con la politica. Vogliamo che ciò sia chiaro a tutti!I mafiosi non hanno ironia e noi li ridicolizzeremo, i mafiosi non vogliono i riflettori e noi li accenderemo. Mafiosissima porta con sé una forte critica a tutte le generazioni di politici che da anni gestiscono il nostro territorio, PDL in primis. Come è possibile, come si è permesso questo livello di collusione!?  Le parole sulla legalità pronunciate da certi politici o questori si rivelano inutili se i fatti le smentiscono inesorabilmente.La sfrenata cementificazione della costa, la politica dei “porticcioli” e della speculazione edilizia, propongono un modello di sviluppo insostenibile per la Liguria che costituisce fertile humus per l'economia mafiosa e ostacolo per quella che sarebbe reale valore aggiunto al territorio. Questo sistema opprime l'aspetto ecologico e soprattutto lavorativo del territorio. Una gestione non limpida degli appalti peggiora le condizioni di lavoro: grazie alle infiltrazioni i mafiosi lo gestiscono mentre il lavoratore è succube di scelte obbligate dettate da regole di mercato criminali frutto di un sistema economico viziato.La conclusione è che se la criminalità organizzata è riuscita a raggiungere tale livello di radicamento è grazie a quel ceto politico che troppo spesso ha cercato proprio nelle mafie un partner elettorale".

Non è mancata nemmeno la replica alle dichiarazioni del sindaco Paolo Strescino che aveva tuonato contro la manifestazione.  "Ci pare doveroso - concludono i giovani anti-mafia nel loro volantino - che quei personaggi politici che sono stati recentemente accostati a note famiglie mafiose chiariscano pubblicamente la loro posizione, evitando di sfuggire pretestuosamente alle proprie responsabilità in nome della salvaguardia della 'buona reputazione' della città e di una lotta alla mafia che resta esclusivamente nelle loro parole".

Diego David

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