Per bere un buon bicchiere di acqua fresca e gassata non sarà più necessario entrare in un bar. Accade a Imperia dove domani cominceranno presso il parco urbano i lavori per l’installazione di un erogatore di acqua fresca e frizzante che porterà il nome del capoluogo.
L’assessore all’ambiente Giovanni Amoretti che ha elaborato il progetto dell’acqua “griffata” Imperia, spiega:"Dall’erogatore che sarà una torretta in geopietra ben inserita nel contesto architettonico all’ingresso del parco urbano a fianco ala caseggiato destinato a bar, sgorgherà l’acqua dell’acquedotto della nostra città, semplicemente addizionata di anidride carbonica e refrigerata, fatto salvo un trattamento igienizzante».
L’Amat che gestisce l’acquedotto cittadino fornirà ora per ora su uno specifico tabellone luminoso i risultati dei controlli organolettici sull’acqua erogata, che, poi, è la stessa che fuoriesce dai rubinetti delle case degli imperiesi. "Lo scopo –prosegue Amoretti – è quello di promuovere tra i nostri concittadini l’abitudine a bere l’acqua del rubinetto e sensibilizzare l’utenza a un consumo consapevole, avendo a disposizione un bene prezioso come l’acqua che non è infinito. In questo modo pensiamo di aiutare le famiglie a spendere meno facendo bene all’ambiente anche perché così si riduce la produzione di bottiglie quindi dei rifiuti".
Per un anno la distribuzione sarà gratuita, in pratica, chiunque, potrà andare a fare il “pieno” di acqua frizzante, poi sarà applicata una tariffa di 3 centesimi al litro. Da subito sarà poi messo in vendita un kit di 4 caratteristiche bottiglie di vetro con un design storico tipo quelle ( delle bottiglie che si utilizzavano un tempo in casa per fare "l’acqua di Vichy" l’antenata dell’acqua frizzante con il logo dell’ Amat (al costo di 6 euro e 5 centesimi) he sarà contenuto in un pratico zainetto.
L’obiettivo dell'amminsitrazione, infatti, è anche quello di incentivare tra i cittadini l’abitudine al vetro anziché alla plastica e spingere anche le stesse aziende produttrici a ripristinare il vuoto a rendere per favorire il riuso.
L’erogatore gestito dall’Amat sarà realizzato da parte della filiale milanese di un colosso multinazionale del settore la “Chilli Kelie”. L’amministrazione pensa anche a una convenzione con la stessa società per installare a prezzi convenzionati anche nelle case degli imperiesi un analogo sistema domestico. Ciò, è stato calcolato, comporterebbe un risparmio medio per ciascuna famiglia imperiese di 1.200 euro all’anno. Ma cosa ne penseranno i rivenditori, soprattutto i supermercati, e le stesse aziende produttrici di acque minerali? "Noi –ha risposto l’assessore Amoretti – non vogliamo in nessun modo metterci in concorrenza con loro, ci mancherebbe altro. Vogliamo solo far capire che a Imperia disponiamo di un acqua, quella del Roja, di alta qualità e che è sottoposta a un monitoraggio continuo da parte dei laboratori dell’Amat. La nostra acqua ha proprietà che la rendono adatte al consumo da parte di tutti. Bisogna considerare, infatti, che una delle principali caratteristiche dell’acqua potabile è proprio l’equilibrio di tutti gli elementi minerali che la compongono. Discorso diverso per quanto riguarda coloro che hanno bisogno per motivi dietetici di bere un particolare tipo di acqua con determinate caratteristiche".














