Anche l'Adoc, il sindacato dei Consumatori, si oppone al risultato delle votazioni del televoto durante il 60° festival di Sanremo e si dice vicina agli orchestrali aggiungendo che il voto deve essere pubblico.
"Nuovo episodio di televoto dubbio al Festival di Sanremo, proteste vibranti da parte degli orchestrali e del pubblico in sala. L’Adoc si unisce alla protesta, basta alla farsa del televoto.
«Il televoto va abolito in tutte le trasmissioni - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc - almeno fino ad una nuova regolamentazione del sistema, che sia più corretto, trasparente e verificabile dai telespettatori. La farsa durante la serata finale del Festival di Sanremo è l’ennesima prova delle debolezze di un sistema di voto che non garantisce la veridicità della partecipazione popolare. Siamo solidali con la protesta degli orchestrali e del pubblico dell’Ariston, il voto deve essere reso pubblico, per eliminare qualsiasi dubbio sulla sua regolarità. Si è verificata una profonda mancanza di correttezza e trasparenza nei confronti dei telespettatori, televotanti o meno. Vorremmo fosse fatta chiarezza in merito alla computazione dei voti ricevuti, al numero dei votanti e alla ripartizione dei voti tra i concorrenti: tutti aspetti su cui, finora, non è stata resa una corretta informazione e pubblicità. L'Adoc chiede che vi sia da parte della polizia postale e dell'Autorità delle comunicazioni la verifica della provenienza dei voti»."

















