"Riforma Brunetta: un altro duro attacco ai lavoratori". A dirlo sono le segreterie territoriali di Cgil Fp, Cils Fp e Uil Fpl.
"Dopo il via libera definitivo alla riforma Brunetta (D. L.vo n. 15/09) da parte del Consiglio dei Ministri, sabato 31 ottobre il decreto attuativo (dlgs.150/09) - continua il comunicato - è stato pubblicato in Gazzetta Ultimo di una serie di provvedimenti che negli annunci insegue l'obiettivo di una maggiore efficienza e qualit del servizio pubblico ma che in realt nasconde la volont di cancellare il contratto e la contrattazione nei settori pubblici.
Si indeboliscono i contratti e fa si decidere la legge. Ma tra le tante cose che ci preoccupano poniamo allattenzione di tutti la modifica delle fasce di reperibilit per il controllo della malattia.
La Funzione Pubblica preannuncia che saranno nuovamente modificate le fasce di reperibilit in caso di assenza per malattia. E' il terzo intervento in poco pi di un anno!
Esprimiamo indignazione per il ritorno, da parte del ministro della funzione pubblica, ai toni propagandistici di inizio legislatura.
lannuncio della emanazione di un decreto per ampliare nuovamente le fasce di reperibilit dei lavoratori pubblici in malattia, sicuramente ha un effetto mediatico importante nellopinione pubblica e molto probabilmente far risollevare lindice di gradimento del ministro, forse in calo in questi ultimi tempi.
Ci si dimentica invece che solo tre mesi fa questa norma era stata modificata per rispondere ad una esigenza di giustizia, di non discriminazione fra lavoratori e per tenere fede a precisi impegni assunti dal governo con le OO.SS.
Il pretesto utilizzato dal ministro per questo intervento, dai toni inutilmente punitivi e frustranti per i lavoratori pubblici, sarebbe quello dellaumento... vertiginoso... delle assenze per malattia nel mese di settembre. Fra oscillazioni e ripensamenti, continua la politica degli interventi autoritari su norme che regolano il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici, i cui comportamenti vengono valutati sulla base di astratte medie statistiche stagionali, peraltro parziali e provvisorie. Si alimenta in tal modo fra i lavoratori un clima di frustrazione e di demotivazione, dovuto all'incertezza e alla provvisoriet di regole sempre precarie e sempre sottoposte al capriccio di decisioni umorali ed improvvise, ancorch di sicuro effetto mediatico.
Tutto ci non si tradurr nel miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione perch si tratta di norme che non intervengono sulle reali cause dell'inefficienza dei servizi pubblici-deficienze strutturali ed organizzative; carenza di risorse umane, economiche e strumentali; procedure e leggi farraginose.
CGIL FP, CISL FP e UIL FPL - conclude la nota - hanno sempre creduto e lavorato per l'efficienza dei servizi pubblici e non hanno mai difeso chi non lo merita ma non è con la negazione delle norme che fino ad oggi hanno guidato il mondo del lavoro pubblico che lo si rende pi efficiente!!!!!!".














