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SPORT | martedì 24 marzo 2015, 21:26

Pallanuoto, World League. Vince l'Italia, vince Imperia. Uno straordinario Setterosa affonda l'Ungheria

Super Final in Cina sempre più vicina dopo l'esaltante notte serata vissuta alla "Cascione". Nella gallery le più belle foto di Claudio Valente.

Pallanuoto, World League. Vince l'Italia, vince Imperia. Uno straordinario Setterosa affonda l'Ungheria

ITALIA - UNGHERIA 12-9 (2-1; 3-1; 4-3; 3-4)ITALIA: Giulia Gorlero, Chiara Tabani, Arianna Garibotti 2, Elisa Queirolo 1, Francesca Pomeri, Rosaria Aiello 2, Tania Di Mario, Roberta Bianconi 5, Giulia Emmolo 2, Alessia Millo, Aleksandra Cotti, Valeria Palmieri, Laura Teani. Allenatore F. Conti.UNGHERIA:  Flora Bolonyai, Greta Gurisatti, Anita Hevesi, Hanna Kisteleki 2, Gabriella Szucs 2, Orsolya Takacs 1, Kitti Miskolczi, Rita Keszthelyi 2, Ildiko Toth 1, Kristina Garda, Dora Csabai 1, Zsuzsanna Maste, Edina Gangl. Allenatore A. Meresz.Arbitri:  Stavropoulos (Grecia) e Teixido (Spagna)Delegato FINA Lonzi (Italia).

IMPERIA - Ennesima grande serata di sport alla Piscina "Cascione" di Imperia. La World League ha fatto tappa nell'impianto della Mediterranea, regalando al folto e caloroso pubblico accorso  sulle tribune uno spettacolo di altissimo livello. Il tifo ha risuonato per tutti e quattro i tempi di gioco per le ragazze del Setterosa, ma un pizzico di sostegno in più non poteva certo mancare per le quattro padrone di casa: Giulia Gorlero, Giulia Emmolo, Silvia Motta e Francesca Pomeri.

Spettacolo a parte, la sfida tra le azzurre e le magiare rappresentava uno step fondamentale nel Gruppo A, con la squadra di Conti che, prima del match, guidava il Girone con nove punti, davanti alla Russia (a una lunghezza) e all'Ungheria, ferma a quota 7. Già fuori dai giochi la Francia, con nessun punto raccolto nei quattro round precedentemente disputati.

La prestazione del gruppo guidato da Fabio Conti non ha deluso le attese (tranne un inaspettato black out nel finale di gara), con tanta aggressività difensiva e giocate rapide e incisive in attacco (nonostante l'assenza di Teresa Frassinetti, centroboa titolare): un mix micidiale che ha permesso all'Italia di aggiudicarsi il match con il risultato di 12-9

Nel primo quarto Italia e Ungheria si affrontano immediatamente a viso aperto, con le ospiti subito davanti con Gabriella Szucs, un vantaggio annullato e ribaltato in un battito di ciglia da Giulia Emmolo e Arianna Garibotti. Sugli scudi anche l' infinita Gorlero, straordinaria nel disinnescare il rigore della Csabai e a blindare la porta a pochi istanti dalla fine della frazione.

Le azzurre percepiscono che è il momento di affondare il colpo, tanto che a pochi attimi dall'inizio del secondo quarto Rosaria Aiello approfitta della traversa colpita dalla Tabani, realizzando il più classico dei tap-in. La reazione magiara non si fa attendere, per tre volte i legni (e le deviazioni della portierona azzurra) salva la porta italiana. Conti sente puzza di bruciato, chiama il time out e prontamente arriva la scossa: Roberta Bianconi sfonda centralmente e con una frustata imparabile infila la Gangl. L'imprendibile palombella della Csabai riportava a -2 dall'Ungheria, ma l'ennesimo colpo di classe gi GIulia Emmolo permetteva all'Italia di arrivare a metà gara con ben tre reti di scarto.

Ricco di gol anche il terzo quarto, ma anche in questo caso il gap si dilata ulteriormente (anche grazie alle bordate di una straordinaria Roberta Bianconi). L'Italia affronta così l'ultima frazione con un buon margine, quattro reti, ma che nel giro di poco più di quattro minuti si annulla a causa delle marcature di Toth, Takacs e Kisteleki (doppietta). L'ansia e la tensione pervadono la "Cascione",  ma Elisa Queirolo scaccia la paura, riportando l'Italia sul 10-9, imitata pochi secondi più tardi da Roberta Bianconi, brava a firmare il personale pokerissimo, e Arianna Garibotti.

Il Setterosa mantiene così il primo posto nel Girone A con 12 punti, in attesa del match decisivo ad Avezzano con la Russia del 21 Aprile, mentre l'Ungheria di fatto saluta la manifestazione.

Lorenzo Tortarolo

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