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Attualità | 20 novembre 2019, 08:01

Sanremo: ieri a Villa Magnolie la conferenza della 4a R del Cassini sulla 'Belle Epoque' della città

Il progetto si è concluso con la redazione, da parte dei ragazzi, del piccolo libro ‘Una camminata nella Belle Époque tra ville e giardini’, nel quale sono raccontati alcuni dei luoghi di interesse più celebri della città dei fiori.

Sanremo: ieri a Villa Magnolie la conferenza della 4a R del Cassini sulla 'Belle Epoque' della città

Si è svolta ieri a Villa Magnolie, una conferenza a cura della classe 4ª R del Liceo ‘Cassini’ di Sanremo, guidata dal Professor Iezzi. Nel corso dell’incontro è stato illustrato il progetto PON, realizzato l’anno precedente dalla classe, ovvero una meticolosa ricerca per ricostruire la storia locale (del ponente ligure), e in particolar modo quella di Sanremo, durante il periodo della ‘Belle Époque’, grazie all’intervento del dottor Macchi, dello stesso Prof, Iezzi e della Prof.ssa Navone.

Il progetto si è concluso con la redazione, da parte dei ragazzi, del piccolo libro ‘Una camminata nella Belle Époque tra ville e giardini’, nel quale sono raccontati alcuni dei luoghi di interesse più celebri della città dei fiori. Tra i siti citati, è stata recata particolare attenzione a Villa Santa Clotilde (attuale Don Orione), Villa Ormond e Villa Magnolie. Sotto un profilo delle ville che nell’Ottocento hanno reso Sanremo uno dei maggiori centri turistici e culturali dell’intera Europa.

VILLA SANTA CLOTILDE: costruita come dimora residenziale, fu acquistata nel 1922 da Don Orione (di cui oggi si mantiene il nome). Egli ne fece una casa d’accoglienza, dove erano soccorsi orfani, poveri, malati di mente, disadattati e vittime dei terremoti. “Quando i malati si presentano alla porta del Piccolo Cottolengo, non si può chiedere di che religione o nazione siano, ma se hanno un dolore da lenire“. Oggi è diventata una casa di riposo.

VILLA ORMOND: Ricostruita nel 1890 dopo un terremoto, questa villa ospitò politici svizzeri, francesi, e numerosi artisti. L’edificio fu costruito su un solo piano rialzato con pietre che il Signor Ormond fece giungere direttamente da Tolone: tutto il corpo dell’edificio è percorso da un’ampia terrazza affacciata sul bellissimo panorama. La villa venne messa in vendita nel 1925, nonostante avesse suscitato l’interesse di un benestante svizzero, fu acquistato dal Comune di Sanremo, tuttora proprietario. Oggi è sede dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario.

VILLA MAGNOLIE: Frequentata da alcuni dei personaggi più rilevanti della Belle Époque, Villa Magnolie fu sede della Saint George’s School. A partire dal 2009, è diventata la succursale del liceo Gian Domenico Cassini. tra gli ospiti che hanno soggiornato in questa villa, si ricordano il Duca di Savoia Amedeo d’Aosta e il sultano Maometto VI. Quest’ultimo, dopo essere stato deposto, fuggì da Instanbull e si trasferì a Sanremo nel 1923. Collaborò con Benito Mussolini e con il re Vittorio Emanuele III fino al 1926, quando morì forse avvelenato. La sua salma restò 30 giorni in Villa e fu oggetto di un lungo braccio di ferro tra le nazioni, dato che nessuno voleva occuparsi di questa. oggi la salma si trova a Beirut.

Il progetto proposto dalla classe 4a R ha suscitato l’interesse del nuovo preside del Liceo Cassini, il dottor Claudio Valleggi, ‘intervistato dagli alunni.

Da quanto tempo si trova qui e quale zona preferisce della Liguria? "Ho conosciuto la Liguria durante il servizio militare e nonostante la vicinanza con la mia regione, ovvero la Toscana, la zona che conosco meno è appunto quella del Ponente Ligure, che ritengo essere la più bella ed il fiore all'occhiello della Liguria, molto influenzata dai costumi e dagli usi  del Piemonte”.

Cosa l'ha colpita della Liguria? "La Liguria è molto diversa da zona a zona e dunque la caratteristica del Ponente, ripeto, è quella di essere  molto influenzata dal carattere piemontese. Sanremo Inoltre ha un'apertura mentale che deriva  dal ruolo nazionale ed internazionale che ha avuto e che ancora tuttora ha. Ciò la rende particolare nell'ambito della regione, e ritengo quest'ultima essere una delle zone più vivaci della regione”.

È già venuto a conoscenza del "mugugno" ligure? "Per ora non ho notato questo aspetto dei Liguri, nonostante i numerosi avvertimenti di amici ed insegnanti che mi dissero in precedenza di questa tendenza dei Liguri al mugugno”.

Emanuele Toni, Beatrice Gramegna, Mattia Di Fabio e Francesco Gabardi

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