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Attualità | 05 novembre 2019, 18:36

Viabilità Liguria-Piemonte: mancano 15 milioni di euro, Tenda bis a rischio? Anas: "Normali criticità legate ad un cantiere così complesso"

I 102,5 milioni pattuiti non sarebbero sufficienti.

Viabilità Liguria-Piemonte: mancano 15 milioni di euro, Tenda bis a rischio? Anas: "Normali criticità legate ad un cantiere così complesso"

È tutto in mano ad Anas. La vicenda Tenda può essere sbloccata solo dall'Ente nazionale per le strade. Come anticipato da un articolo della Stampa, Edilmaco e Anas sarebbero ai ferri corti e potrebbe saltare la consegna definitiva dei lavori per il progetto Tenda bis, a soli sei mesi dalla firma del contratto.

Il problema? Mancherebbero 15 milioni di euro sul progetto attuale. I 102,5 milioni pattuiti non sarebbero sufficienti. Edilmaco, al momento della stipula del contratto, avrebbe fatto una lunga serie di osservazioni su oggettive carenze: oltre ai vizi di esecuzione nei lavori fatti da Fincosit, ci sarebbe il problema impianti da adeguare alla nuova norma, e i lavori sulla vecchia galleria.

Osservazioni che sarebbero state giudicate corrette da Anas e che avrebbero trovato compimento solo dopo la stipula del contratto. Tuttavia il progetto non è mai stato riportato a congruità. Da qui il passo indietro di Edilmaco che, secondo nostre fonti, ha tutta l'intenzione di portare a compimento il lavoro, a patto di non perdere soldi e a condizioni contrattuali corrette.

In questa situazione delicata, è uscita l'idea di ridiscutere il progetto, ritornando all'ipotesi di un unico tunnel a doppio senso di marcia senza toccare la vecchia galleria che sarebbe lasciata al traffico ciclo-pedonale e alle emergenze. Da verificare in termini di costi, questo nuovo progetto potrebbe far risparmiare sui tempi: verrebbe preparato nei mesi di stop invernale per partire quindi con il cantiere nella primavera 2020. Si eviterebbe il lavoro complicato sulla vecchia galleria (quella attualmente percorribile a senso unico alternato) a cui nessuno sembra voler mettere mano. Eppure solo Anas potrebbe decidere di rivedere il progetto. Per questo arrivano da amministratori e politici richieste di un tavolo di concertazione per fare chiarezza sulla vicenda.

Proprio oggi abbiamo ricevuto una nota scritta da Anas alle nostre domande: "Anas è fortemente impegnata nelle attività di cantiere, sollecitando l’impresa al completamento di un’opera strategica per il Territorio. A tale riguardo è stato programmato un incontro con la ditta incaricata dei lavori al fine di risolvere nel più breve tempo le normali criticità legate ad un cantiere così complesso. Anas effettuerà un monitoraggio costante per seguire tutte  le fasi dei lavori che sono aderenti al progetto approvato".

Intanto Edilmaco è ferma con il cantiere perché, ad oggi, non hanno ancora le aree totalmente disponibili, con diversi mezzi ancora bloccati dal curatore di Fincosit.

Cristina Mazzariello

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