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Politica | 07 ottobre 2019, 18:48

Sanremo: vendita del deposito RT, il ‘veto’ della maggioranza all’azienda “Reinvestire gli utili per migliorare il servizio e potenziare il personale”

Ordine del giorno presentato all’interno della discussione in consiglio sulla vendita del deposito per far fronte alle perdite di RT. Biancheri: “Serve un cambio di rotta nei prossimi mesi”

La riunione odierna del consiglio comunale di Sanremo

La riunione odierna del consiglio comunale di Sanremo

Il consiglio comunale di Sanremo, chiamato alla votazione della pratica per la vendita del deposito Riviera Trasporti di San Martino, ha presentato un importante elemento di novità in ottica futura. Dai banchi della maggioranza è stato presentato un ordine del giorno che guarda ai prossimi anni per il miglioramento di un servizio ad oggi a dir poco deludente.

Grazie al lavoro portato avanti nei mesi scorsi dal sindaco Alberto Biancheri e dal presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande, l’amministrazione ha potuto presentare il proprio ‘veto’ circa il reinvestimento degli utili che la RT porterà a casa grazie alla vendita del deposito. Con l’ok di questa sera in consiglio si chiedere alla RT di reinvestire gli utili in: miglioramento del servizio, potenziamento dell’officina sanremese e nuove assunzioni per arricchire la ‘squadra’.

Sono infatti molti i disagi che ogni giorno gli utenti segnalano all’azienda, al Comune e anche alla nostra redazione e, allo stesso tempo, anche l’officina per le riparazioni ha carenze non di poco conto. Per questo l’amministrazione vuole che la RT potenzi la sua presenza sul territorio, anche grazie ai fondi che arriveranno dalla vendita. Inoltre un miglioramento del servizio potrebbe significare un conseguente aumento del giro di affari e una potenziale buona notizia per il futuro dell’azienda.

Questa pratica ha dato la possibilità a tutti noi di fare delle ulteriori riflessioni - ha dichiarato in merito il sindaco Alberto Biancheri - in questo consiglio comunale abbiamo visto questioni molto articolate in merito alle partecipate, credo che ora sia arrivato il momento di affrontare con la stessa determinazione la questione RT. Abbiamo spesso richiamato l'attenzione a diversi disservizi per il Comune di Sanremo, oggi approviamo una variante ma, ponendo un ordine del giorno firmato da tutti i consiglieri comunali, diciamo alla società che ci sta bene una boccata di ossigeno, ma ci sono dei problemi da risolvere sul trasporto, problemi che si trascinano da molti anni, non causati dai lavoratori, ma dovuti ai noti problemi economici. Mi fa arrabbiare quando mi si dà la colpa per i disservizi della RT, ma voglio rimarcare che il trasporto pubblico non è nelle mie responsabilità. Ora chiediamo all'azienda un cambio di marcia, le siamo vicini ma non possiamo andare avanti così. Con questa pratica che oggi approveremo daremo continuità e forza, poi ci dovranno essere delle risposte per il territorio di Sanremo e un servizio diverso. Troppe volte ho ricevuto lamentele da parte dell'utenza e questo non è più ammissibile. Ci aspettiamo un cambiamento di rotta nei mesi prossimi”.

Il Comune di Sanremo interviene così di tasca propria per mettere una pezza in una società di portata provinciale, ma in cambio chiede garanzie per i propri cittadini e per il servizio che interessa la zona.

Nell’ora dedicata a interpellanze e interrogazioni, aperta dal minuto di silenzio in memoria dei due agenti di Polizia uccisi a Trieste, si è parlato prima dei locali della vecchia stazione e poi del futuro delle aule ora ospitate a Villa Magnolie (entrambi gli interventi da parte del consigliere Andrea Artioli). Un passaggio anche sui progetti di derattizzazione con riferimento, da parte del consigliere Simone Baggioli (FI), alla zona del porto vecchio. Momento ‘in rosa’ quando il consigliere Federica Cozza (Lega) ha distribuito a tutti i colleghi il nastro per ricordare ottobre come mese della prevenzione del tumore al seno, mentre dai banchi ormai ex “100 per cento Sanremo” è stato ufficializzato il cambio di nome del gruppo in “Liguria Popolare”.

Pietro Zampedroni

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