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Cronaca | 18 luglio 2019, 11:24

Inchiesta sulla gestione dei migranti, si indaga sui mancati controlli della Prefettura. Eseguite 14 perquisizioni in società di riferimento agli arrestati

Si tratta di società immobiliari, ma per la Procura sarebbero solo aziende di facciata, messe in piedi per amministrare i fondi distratti dalla cooperativa per la gestione migranti

Inchiesta sulla gestione dei migranti, si indaga sui mancati controlli della Prefettura. Eseguite 14 perquisizioni in società di riferimento agli arrestati

Sono proseguite fino a ieri sera alle 23 le perquisizioni disposte dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta ‘Patroclo’ sulla gestione dei centri di accoglienza straordinaria dei migranti a Pian della Castagna, a Sanremo e a Vallecrosia.

Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno eseguito perquisizioni a Torino in 14 società di riferimento alle persone arrestate, in particolare a Gianni Morra e alla sorella Antonella. Si tratta di società immobiliari, ma per la Procura sarebbero solo aziende di facciata, messe in piedi per amministrare i fondi distratti dalla cooperativa per la gestione migranti. Altri blitz sono stati eseguiti negli studi dei due commercialisti indagati e in quello dell’avvocato Guido Tabasso, anche lui tra le quattro persone a essere state arrestate. Completa il quadro Emanuela De Mita, compagna di Gianni Morra.

Ora le indagini si concentreranno sui mancati, o comunque i superficiali controlli da parte della Prefettura che aveva affidato alla cooperativa Caribu di Cuneo, di cui Morra e gli altri arrestati erano soci occulti, l’appalto per la gestione dei centri di accoglienza straordinaria. In particolare, sotto la lente degli investigatori, la riassegnazione dell’appalto di Vallecrosia a una società di riferimento della cooperativa, che non avrebbe avuto i requisiti necessari, motivo per cui è indagata Alessandra Lazzari, oggi vice Prefetto a Torino, in precedenza a Imperia, dove si era occupata proprio dell’emergenza migranti e il ricollocamento di essi nelle strutture della provincia di Imperia.

La funzionaria viene tirata in ballo in alcune intercettazioni tra gli arrestati che parlano di lei come persona di riferimento, non è escluso però che nei prossimi giorni altri della Prefettura possano finire nel registro degli indagati, ma al momento, fanno sapere dalla Procura, le indagini riguardano solo Alessandra Lazzari.

L’inchiesta, coordinata dal Procuratore Aggiunto Grazia Pradella e dal Sostituto Procuratore Francesca Buganè Pedretti, (ma era stata avviata dalla collega Francesca Sussarellu, oggi a Genova ndr), prosegue. Ieri sono stati sentiti alcuni migranti come persone informate sui fatti che hanno parlato agli inquirenti sulla qualità del cibo e le condizioni in cui vivevano. Dalle intercettazioni telefoniche è emerso che venissero date loro frattaglie, in particolare cuore e polmone. “Costa poco e lo mangiano”, diceva Morra al telefono.  

Francesco Li Noce

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