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POLITICA | 23 gennaio 2019, 18:13

Diano Marina: affidamento alla Gm dell'Ufficio Informazione Turistica, nuovo affondo dell'ex Sindaco Angelo Basso

Il Consigliere Comunale di Diano Riparte, dopo l’interrogazione presentata in Consiglio Comunale nelle scorse settimane, ne presenta una nuova in cui contesta le risposte del Sindaco Giacomo Chiappori e dell’amministratore unico di Gm Domenico Surace, la partecipata del Comune che gestisce lo Iat

Diano Marina: affidamento alla Gm dell'Ufficio Informazione Turistica, nuovo affondo dell'ex Sindaco Angelo Basso

Angelo Basso torna all’attacco dell’amministrazione comunale sulla gestione dell’ufficio turistico. Il Consigliere Comunale di Diano Riparte, dopo l’interrogazione presentata in Consiglio Comunale nelle scorse settimane, ne presenta una nuova in cui contesta le risposte del Sindaco Giacomo Chiappori e dell’amministratore unico di Gm Domenico Surace, la partecipata del Comune che gestisce lo Iat.

Prendo atto della sua risposta datata 10 gennaio u.s. e della nota dell’Amministratore Unico della Gm del 9 gennaio u.s. e non posso che meravigliarmi delle affermazioni,  contraddizioni , imprecisioni e incompletezza  nelle risposte di entrambi”, scrive Basso.

Lo scrivente aveva rilevato che il Comune di Diano Marina aveva speso ben 42 mila euro per far funzionare l’ufficio Iat cittadino per quattro mesi (giugno, luglio, agosto e settembre 2018) mentre la città di Imperia con meno denaro aveva attivato due uffici per tutto  l’anno e Sanremo che con una cifra più o meno analoga ha tenuto aperto  l’ufficio da Gennaio a Dicembre.  A questo quesito Lei risponde ‘ho ravvisato l’opportunità di affidare direttamente l’attività di gestione dello Iat alla Gestioni Municipali Spa per ragioni di risparmio sui costi’.  Inoltre mette in evidenza che la stessa società annovera nel proprio oggetto sociale, tra l’altro <la gestione di stabilimenti balneari, bar,  ristoranti ed attività alberghiere, turistiche in genere> tralasciando il resto del testo statutario che conclude invece all’art. 2 <connesse a dette attività>  vale a dire ad attività relative alla gestione dei suoi impianti. Gli uffici  Iat si occupano di ben altro invece. A fronte di queste affermazioni la coerenza e la logica a mio parere non hanno cittadinanza.

Nessuno ha invece contestato la legittimità di un affidamento di un servizio in house anche se in questi casi come suggerisce la normativa europea, nazionale e una vasta giurisprudenza impongono agli stati membri appunto dell’Unione di adottare una disciplina che incentivi la concorrenza tra privati prevedendo appunto le regole dell’evidenza pubblica per l’affidamento di appalti e/o servizi in conformità ai principi di trasparenza e imparzialità. Garantendo anche un controllo sull’attività affidata analogo a quello esercitato sui pubblici servizi (E’ stato nominato un Dec? Non credo). E infine non si sa se sia stato adempiuto nella fattispecie a quanto previsto dall’art. 192 del D.Lgvo 50/ 2016 con l’opportuna valutazione di congruità economica dell’offerta formulata dal soggetto in house e al valore delle prestazioni.

Infine, per quanto concerne ancora le affermazioni del Sindaco lo scrivente conosce perfettamente le competenze degli organi di controllo e sa quindi che non esiste una obbligatorietà di parere nel caso specifico ma trattandosi di un’operazione inusuale consultarli dovrebbe essere comunque sempre opportuno.

Per quanto attiene invece alla G.M. e al suo Amministratore unico, vista l’incompletezza della Sua risposta e per finalmente comprendere le procedure lavorative di tale società e per poter valutare secondo i compiti ispettivi e di controllo che competono ad un consigliere comunale di minoranza a questo punto è necessario andare più nel dettaglio di come sono stati utilizzati i fondi  pro Iat che sono comunque  patrimonio della collettività e di cui chi amministra deve per legge rispondere.

Per  tanto si richiede, nei termini di legge:

-copia dei contratti di lavoro delle due dipendenti con  titoli, orari e retribuzioni

-copia dei preventivi richiesti alle agenzie interinali

-copia fatture per pagamento attività promozionale ammontanti a 10.869,00 euro

 promosse per lo Iat

-copie fatture per cancelleria intestate allo Iat

- Non si commenta sull’acquisto di una stampante che comunque una società che assume un appalto si pensa abbia già tutte le attrezzature necessarie per svolgere l’attività.

-Considerato, infine,  che da qualche tempo la società GM ha assunto incombenze legate ai parcometri, al suolo pubblico e alla pubblicità e che pertanto sicuramente si presume sia stato assunto personale dipendente, si chiede copia del provvedimento amministrativo previsto, secondo la prassi seguita dalle “partecipate”, che fissa i criteri e modalità seguite in ogni di tali casi per l’assunzione appunto del personale che è andato a incrementare gli organici ..

Infine, considerato che il Comune ha stanziato per tale operazione 42 mila euro e le spese documentate (allo stato attuale) dalla G.M. ammontano a 35.612,88 si chiede come sarà utilizzato tale risparmio: la differenza sarà restituita al Comune o finirà nei lucrosi utili della società gravarti dalle imposte?”.

Francesco Li Noce

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