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ATTUALITÀ | 06 gennaio 2019, 07:07

Imperia: medico dell'ospedale lancia una petizione contro il luna park in Calata Anselmi "Il livello di vita di una città non si misura in decibel notturni utilizzati"

“Sono d'accordo a far rivivere la città d'Imperia, ma non sulle spalle degli abitanti che lavorano (anche di notte)", scrive la dottoressa che ha rivolto la petizione al Sindaco Claudio Scajola

Imperia: medico dell'ospedale lancia una petizione contro il luna park in Calata Anselmi "Il livello di vita di una città non si misura in decibel notturni utilizzati"

Una petizione rivolta al Sindaco Claudio Scajola contro il luna park in calata Anselmi. L’ha lanciata Adelina Friedmann, dirigente medico dell’ospedale di Imperia sulla piattaforma Change che, come si legge nel testo, abita in una delle zone che si sviluppano attorno al parco giochi. 

Da quando abbiamo il Luna Park alla Marina di Porto Maurizio – scrive - noi che abitiamo intorno, da viale Matteotti, ai residenti del corso Roosevelt e fino alle Terre Bianche, non riusciamo mai ad avere pace in casa: d'estate per due mesi ogni giorno dal pomeriggio alle 24, musica ed urla degli ‘animatori’ della Luna PARK, sentite anche con le finestre chiuse nonostante il caldo!!! Adesso anche d'inverno per altre due mesi la stessa ‘musica’, gli stessi decibel”.

Il caso era già approdato in Consiglio Comunale, con una question time presentata dal Consigliere Comunale di Progetto Imperia Alessandro Savioli, il quale ha chiesto all’amministrazione comunale, - che ha promosso lo spostamento del luna park alla Marina - se avesse valutato le problematiche acustiche.

Sono d'accordo – continua la dottoressa Friedmann - a far rivivere la città d'Imperia, ma non sulle spalle degli abitanti che lavorano (anche di notte) - io stessa all'ospedale, dove come medico non posso prendermi la responsabilità nei confronti dei pazienti in assenza del riposo regolare -, sulle spalle dei malati, degli anziani e dei bambini che occupano i condomini intorno alla Marina di Porto.

Citando Antonio Polito, la politica attuale non può essere ‘commerciale, rapace e ingorda, che faccia dai nostri centri urbani un parco vacanze, che consegni le strade che abitiamo al dominio di una movida senza orari e senza rispetto per chi vive...Una modernità di fronte alla quale gli anziani, i bambini e gli malati si scoprono indifesi’.

Il livello di vita di una città non si misura in decibel notturni utilizzati...e il turista d'oggi cerca l'acqua pulita nel mare, l'aria buona, il cibo genuino non il rumore inutile...

Esistono posti fuori città, tra Imperia e San Lorenzo, o sull'Incompiuta di Oneglia, dove si possa arrivare in macchina o motorino, usati sempre, anche nel centro città, dai giovani.

 Mi auguro che la soluzione arrivi al più presto possibile”.

 

Francesco Li Noce

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