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Politica | 12 settembre 2018, 07:21

Gelo tra il Comune di Sanremo e l’assessore regionale alla sanità Viale sul caso della Gastroenterologia, parola ai capigruppo

Pesanti critiche da maggioranza, M5S e Sanremo Attiva. Per FI e FdI la discussione si dovrebbe svolgere in conferenza dei sindaci

I capigruppo del consiglio comunale di Sanremo

I capigruppo del consiglio comunale di Sanremo

Si accende la polemica tra il Comune di Sanremo e l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale. Al centro della contesa la mancata risposta dell’assessore alla richiesta di un incontro con i capigruppo per discutere dell’ormai imminente declassamento del reparto di Gastroenterologia dell’ospedale “Borea”.

Nei giorni scorsi l’assise aveva richiesto all’assessore un incontro per riferire in merito ma, a quanto pare, Sonia Viale non avrebbe risposto alla richiesta. La cosa che, inoltre, ha surriscaldato ulteriormente gli animi è stata la partecipazione dell’assessore Viale a un incontro politico con il “Gruppo dei 100” per il sostegno alla candidatura a sindaco di Sergio Tommasini.

Dopo le dichiarazioni di ieri da parte del presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande, oggi abbiamo sentito i capigruppo matuziani. Pesanti critiche dai banchi della maggioranza e da MoVimento 5 Stelle e Sanremo Attiva.

Trovo assurdo fare avanti e indietro, dare prima la disponibilità e poi rimangiarsela quando specie a richiedere l’incontro sono i rappresentanti del comune di Sanremo, il Comune nel quale c’è il reparto in questione – dichiara Alessandro Sindoni (Sanremo al Centro) – non entro nel discorso del “Gruppo dei 100”, ma ribadisco che spero che l’assessore Viale possa fare retromarcia durante la conferenza dei sindaci. Penso che sia un dovere anche a livello istituzionale venire alla conferenza dei capigruppo qualora richiesto, non è una pubblica gogna ma un incontro istituzionale”.

È vero che può esserci la conferenza dei sindaci per decidere, ma almeno una risposta avrebbe potuto darla – ha aggiunto Mario Robaldo (PD) – almeno una lettera per rispondere ai capigruppo e al presidente. La cosa sconcertante è che non solo non è venuta da noi che rappresentiamo i cittadini, ma è andata alla serata del “Gruppo dei 100” da Sergio Tommasini che, al momento, non ha alcun titolo. Così ha fatto passare il messaggio che “se volete ottenere dei risultati seguite questo signore che ha i contatti con noi”. Per la carica che ricopre lei non deve vedere se l’amministrazione le è gradita o meno, non è corretto”.

Lei deve riferire dove viene chiamata. Perché non deve rispondere al Comune di Sanremo? – si chiede Paola Arrigoni (M5S) – noi rappresentiamo tutti i cittadini di Sanremo, lei è tenuta a venire a riferire. Lo reputo una sgarbo istituzionale, non voler venire e non rispondere. A questo aggiungiamo anche che, oltre a non rispondere ai capigruppo, lei va a incontrare il “Gruppo dei 100” per parlare del declassamento con un candidato sindaco. Lei deve rispondere alla cittadinanza perché sta declassando una struttura complessa. La Viale ha detto che lei ha scritto al Ministro Grillo per chiedere una deroga. Vogliamo sapere che cosa ha scritto al Ministro e che tipo di deroga ha chiesto. Anche per questo dovrebbe venire a riferire ai capigruppo. È una persona contraddittoria. Chiediamo coerenza”.

È pacifico che la sede istituzionale è la conferenza dei sindaci, ma penso che sia fondamentale che se un presidente di un consiglio comunale e i capigruppo chiedono un incontro, perché rappresentiamo tutti i cittadini, lei non possa far altro che rispondere positivamente – prosegue Robert Von Hackwits (Sanremo Attiva) – in conferenza dei sindaci si prendono delle decisioni, l’incontro con i capigruppo è un canale istituzionale di risposta. È una grave scortesia istituzionale non rispondere. E poteva anche risparmiarsi di andare dal “Gruppo dei 100”, è disdicevole che non si incontri chi rappresenta tutti i cittadini e si vada invece a incontrare un gruppo di persone che ne rappresenta solo una parte”.

Diversa la posizione di Forza Italia e Fratelli d’Italia per i quali la sede istituzionale corretta per questo tipo di discussioni sarebbe proprio la conferenza dei sindaci e non la riunione dei capigruppo.

Queste discussioni non devono avvenire con comunicati stampa – spiega Franco Solerio (FI) – sicuramente l’assessore Viale opererà per il meglio della collettività e dell’Asl, noi auspichiamo una soluzione che tenga conto delle esigenze dei cittadini. Il colloquio istituzionale non avviene tra capigruppo e assessore regionale, ma semmai nell’ambito della conferenza dei sindaci. I capigruppo hanno fatto un’invasione di campo”.

Si è presa una strada che ne esclude un’altra, quella della conferenza provinciale dei sindaci – aggiunge Luca Lombardi (FdI) – a metà agosto Biancheri voleva convocare una conferenza dei sindaci ma gli è stato sconsigliato siccome ci stava lavorando il tavolo della quinta commissione dei capigruppo ed è stato inopportuno bloccarlo. La via istituzionale corretta è quella della conferenza dei sindaci ed è significativo che non ne sia stata convocata una dal 29 giugno scorso. Con tutto quello che è successo in Liguria non ne sono state più convocate. È stata un’occasione mancata. Da quello che mi risulta intorno al 10 di agosto c’era stato un contatto con l’ufficio del presidente Il Grande, si era data la disponibilità per il 17 di agosto ma in quella data alcuni consiglieri non erano disponibili. Poi non si è saputo più niente”.

Pietro Zampedroni

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