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Politica | 24 agosto 2018, 15:17

Vallecrosia: migranti e politiche di integrazione, il sindaco replica all'ex assessore Paolino "Forse si dimenticava degli atti presi nel precedente mandato"

"Posso fare finta di niente di attacchi personali perché possono far parte delle dinamiche di vecchie logiche politiche cittadine, che ovviamente non condivido e forse i cittadini vorrebbero respirare un clima di collaborazione, ma almeno ci sia verità sugli atti attuali e precedenti".

Armando Biasi, il sindaco di Vallecrosia

Armando Biasi, il sindaco di Vallecrosia

“Mi stupisce il livore di Paolino su un argomento per cui lui stesso, nel 2017, ha votato a favore, ma con una spesa in proporzione più elevata per ogni chiedente asilo politico”

Replica senza mezzi termini il sindaco di Vallecrosia Armando Biasi, tirato in ballo dall'ex assessore Emidio Paolino. Al centro del botta e risposta la questione migranti e le politiche di integrazione adottate dal Comune.

“Mi chiedo se quando demagogicamente parla di tasse di cittadini si riferisca anche agli impegni del suo mandato 2017, o vale solo per i nostri atti deliberativi. - aggiunge il primo cittadino - Nel leggere la replica del signor Paolino, prendo atto che lui stesso abbassa i toni del confronto e desidera avere ulteriori spiegazioni tecniche, che sono necessarie e dovute da parte del sottoscritto. Preciso che non ho la presunzione di volere un potere illimitato, ma opero nel rispetto di regole e principi normativi, supportato nel mio ruolo di indirizzo da organi collegiali, quali la Giunta, il Consiglio Comunale e le Commissioni Consiliari, non ultimo, la predisposizione degli atti da parte di funzionari e dirigenti molto capaci e professionali".

"Venendo a quello che è stato definito scandalo, sono qui a confermare che questo primo atto amministrativo del percorso lavorativo, volto all’ integrazione di un gruppo di richiedenti asilo politico, che rappresenta l’inizio di altre azioni, che devono andare nell’interazione di più forze e sinergie che prevedano lavoro, integrazione e restituzione ai cittadini di Vallecrosia di servizi. - prosegue Biasi - La delibera n° 64 del 30\07\2018 prevede attività di volontariato svolte da migranti in convenzione tra il Comune di Vallecrosia e la cooperativa Caribu e la conseguenza di un avvallo della prefettura e di un indirizzo politico preciso. Le somme stanziate pari a circa 16.980 comprensive di iva, per legge sono state impegnate per l’acquisto delle attrezzature, materiale e la copertura assicurativa, con un impegno preciso che, se i ragazzi si fossero integrati con il tessuto locale durante le loro attività, avrebbero potuto ricevere un riconoscimento mensile sino a massimo 200 euro da parte della cooperativa, che ne cura le attività ed è direttamente responsabile".

"Il lavoro comprende attività in molti settori della manutenzione del verde, del decoro urbano, per periodo prova di 5 mesi con impiego di sei persone, si pensi che oggi il costo di due persone per un anno al comune di Vallecrosia costa circa 60.000 ed è affidato ad una cooperativa. - sottolinea Biasi - Il signor Paolino sa che sono un ricercatore puntuale di atti amministrativi, ed il caso vuole, che ho trovato due delibere quasi identiche nella forma e nel contenuto, (n°45 del 14\06\2017 dove lui risulta presente e un atto determinativo del 09\08\2017 n° 30) in cui il Sindaco Giordano e Paolino affidano un servizio simile alla cooperativa per tre mesi impegnando 4 ragazzi impegnando una somma di circa 4.000 euro. Se si calcola il numero di mesi ridotto 3 e le persone impiegate 4, rispetto al nostro progetto viene facile fare le proporzioni e capire che Paolino si dimentica di aver impegnato le somme di bilancio per le attività di acquisto materiale, logistica e quant’altro".

"Quindi, mi chiedo se quando demagogicamente parla di tasse di cittadini si riferisca anche agli impegni del suo mandato 2017, o vale solo per i nostri atti deliberativi. - accusa Biasi - Ritengo positivo sino ad oggi il lavoro svolto e la città riconosce la bontà della scelta ogni giorno quando si vede migliorare la presenza sul territorio di persone che lavorano al decoro e immagine e alla pulizia. Come risposta politica, ricordo che io non ho attaccato nessuno sui quotidiani da quando sono stato eletto, per me la campagna elettorale è finita, ma se vengono fatte su di me affermazioni tendenziose è mio dovere rispondere con la stessa energia dell’accusa".

"In merito a questo argomento forse il signor Paolino si dimenticava degli atti presi nel precedente mandato che lì ha visti protagonisti con Giordano di medesime scelte che vanno nella stessa direzione nostra, perché sono atti in entrambi i casi scelte serie e corrispondenti al rispetto delle normative. - chiosa il sindaco Biasi - Infine, per i nostri cittadini esistono altre forme di aiuto che già avvengono con i servizi sociali o progettazioni in itinere come quella di far lavorare tre disoccupati ultrasessantenni ancora non in pensione, che vedrà nei prossimi giorni la chiamata per i colloqui. Concludo che posso fare finta di niente di attacchi personali perché possono far parte delle dinamiche di vecchie logiche politiche cittadine, che ovviamente non condivido e forse i cittadini vorrebbero respirare un clima di collaborazione, ma almeno ci sia verità sugli atti attuali e precedenti".

C.S.

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