Alla presenza del sindaco della città, Dott. Enrico Ioculano e di un pubblico numeroso e attento, è avvenuta questa mattina, presso la Biblioteca cittadina, la presentazione del libro “Paulin, s’i t’apresenta... La Storia di Ventimiglia”.
L’opera nata da un’idea della prof.ssa Patrizia Fusco, che ne ha curato la stesura, è stata realizzata con il contributo degli alunni e dei docenti di tutto l’Istituto Comprensivo n. 1 “Biancheri”.
La presentazione è stata aperta e moderata dal vicepreside prof. Teodoro Panetta, cui hanno fatto seguito gli interventi dello storico Paolo Veziano, dell’insegnante Lorella Gavazzi, in rappresentanza della “Cumpagnia d’i Ventemigliusi” e di Diego Marangon, titolare della libreria Casella, in rappresentanza dei commercianti che hanno permesso, con il sostegno economico, la pubblicazione del volume.
Un indiscutibile valore aggiunto è stata la presenza di due “piccoli storici”, Elisa Shtini e Alessandro Olivieri, i quali hanno introdotto l’evento, illustrando il percorso metodologico seguito e le emozioni provate nel vedere realizzato il loro prodotto e dialogando con disinvoltura e sicurezza con una signora presente in sala, la quale aveva chiesto alcune spiegazioni.
Il pretesto narrativo è un viaggio ideale di Paulin – noto personaggio creato da Emilio Azaretti – e la sua amica Rina, nella ricca e millenaria storia della nostra città.
Lo sforzo della scuola è stato quello di svolgere la sua funzione di luogo primario in cui si educa alla democrazia, alla partecipazione, al confronto e al lavoro con gli altri. Un luogo, in cui si formano gli strumenti cognitivi necessari a comprendere la società e la cultura in cui si è immersi.
Gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo n. 1 “Biancheri” di Ventimiglia sono riusciti a infondere curiosità e metodo, coinvolgendo i loro alunni in uno stimolante lavoro, che costituisce un indiscusso contributo di sintesi storica e di idee di grande valore e di interesse generale, degno di essere conosciuto e apprezzato da tutti.
Se “La scuola non serve a niente”, come recita il titolo del libro di Andrea Bajani, è però necessaria per essere in grado di immaginare un Paese migliore, come ha concluso il prof. Panetta, al termine della giornata, congedando il pubblico.

















































