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ATTUALITÀ | 31 maggio 2018, 07:14

Badalucco: il progetto del parcheggio Premartin alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia

Una grande soddisfazione per il sindaco Badalucco Walter Bestagno e per gli architetti dello studio mag.MA di Santo Stefano al Mare.

Badalucco ed il suo parcheggio Premartin sono alla 16a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia visitabile fino al 25 novembre 2018. Avete letto bene, il piccolo borgo di 1100 anime della Valle Argentina è rappresentato all'interno del Padiglione Italia dove è allestito il progetto del curatore Mario Cucinella, dal titolo “Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese”.

Come è possibile tutto questo? Grazie alla candidatura presentata da mag.MA architetture. Dietro il nome di questo studio di architetti di Santo Stefano al Mare, troviamo: Marco Roggeri, Alessia Rosso, Gianpiero Peirano e Marzia Cicala. Sono loro che hanno curato il progetto di restyling dell'area parcheggio Premartin. Il posteggio badalucchese è stato selezionato insieme ad altre 60 opere contemporanee (su oltre 500 candidature ndr). L'opera di Badalucco ha colpito Cucinella e così lo studio sanstevese si è trovato fianco a fianco di nomi internazionali dell'architettura, come ad esempio, Renzo Piano.

Il curatore, nel giugno del 2017, ha lanciato una call nazionale con l'obiettivo di individuare esempi concreti di progetti realizzati e in corso, capaci di sottolineare il ruolo che l’architettura contemporanea può svolgere all’interno di insediamenti distanti dai grandi centri, spesso percepiti come luoghi di passaggio e marginali, ma in grado di riacquistare centralità nel dialogo tra nuove esigenze, stratificazione storica e paesaggio. 

“Siamo onorati di essere presenti a questa mostra che rappresenta la massima espressione dell’architettura in Italia ed una delle più importanti a livello internazionale. - commenta l'architetto Marco Roggeri – L'area del parcheggio Premartin si presentava come un grande spazio, piatto, privo di vegetazione e fuori scala rispetto al contorno, sia costruito che coltivato, destinato alla sosta disordinata delle auto di turisti e residenti in promiscuità con le aree pubbliche del campo sportivo. A monte di tale area si sviluppa un percorso pedonale, una vecchia mulattiera che conduce al centro storico collegandosi prima con il ponte antico e poi con la passeggiata lungofiume. La posizione di tale area a parcheggio è pertanto strategica. La conformazione del paese, infatti, è tale da rendere quasi impossibile la sosta all'interno del centro abitato, e il potenziamento del parcheggio in località Premartin, è volto a trasformarlo in un vero e proprio punto di interscambio in cui residenti e visitatori possono abbandonare l'auto e raggiungere a piedi, in pochi minuti e in totale sicurezza, il centro storico percorrendo un antico sentiero tra terrazze olivate e vecchie case di pietra”.

Proprio in questa particolare morfologia del luogo, fatta di pendii terrazzati che raggiungono le sponde del torrente, trova la propria fonte di ispirazione il progetto per il parcheggio in struttura voluto per potenziare la capacità ricettiva dell'area di sosta in località Premartin. “Il nuovo volume si inserisce alla base del pendio proponendosi quale prosecuzione delle terrazze soprastanti, con le quali si identifica per forma, proporzioni e materiali. - aggiunge l'architetto Roggeri - L'introduzione di questa sorta di “piede” alla collina attenua l'alto muro di sostegno della strada retrostante riequilibrando al contempo l'ampia superficie piatta dell'area di sosta all'aperto, mitigata a sua volta da aiuole che ne interrompono la continuità delimitando fasce di rispetto al campo sportivo e al percorso verso la scuola. Il nuovo parcheggio in struttura è un parallelepipedo elementare pensato come aggregazione di due elementi distinti, ognuno dei quali identificato dall'utilizzo di un materiale. Ricerchiamo la semplicità/essenzialità delle forme che si coniughi in corso d'opera nella semplicità di realizzazione ed alla fine dei lavori nella semplicità di manutenzione. Per noi fare architettura “di misura” non significa fare un'architettura dimessa bensì essenziale priva di inutili e ridondanti sovrastrutture”. 

La presenza di Badalucco alla Biennale di Venezia non poteva che essere accolta positivamente dal sindaco del borgo, Walter Bestagno. “Questa è una soddisfazione dell’amministrazione per il paese. Grazie a tutti quelli che hanno appoggiato questo progetto. All'inizio questa opera sembrava impossibile, quasi irrealizzabile ed oggi ottiene attestati e riconoscimenti che giustamente merita. All'epoca di presentazione del progetto non mancarono le critiche da parte di chi sosteneva che un nuovo posteggio non sarebbe servito. - ha detto il primo cittadino - Oggi possiamo godere tutti dell'utilità di questo spazio e della bellezza di un'area bonificata e riqualificata. E' giusto rendere merito allo studio di architettura mag.MA per essersi espressi al massimo delle potenzialità e per aver finito un'opera di indubbia bellezza”. 

Stefano Michero

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