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ATTUALITÀ | mercoledì 21 febbraio 2018, 12:02

Taggia: dopo l'ok alla 'defascistizzazione' dal Consiglio comunale, invasione di volantini di Casapound

Sono comparsi stanotte su tutte le auto parcheggiate dietro al Comune. Nessuna correlazione diretta ma in molti stamane hanno pensato che il caso potrebbe essere collegato.

Macchine nel parcheggio dietro al comune di Taggia ‘invase’ da volantini di ‘Casapound’ con la scritta “Prima l’Italia – Casa, lavoro e Stato sociale – Prima gli Italiani”. E’ accaduto questa notte, alle auto che erano posteggiate dietro la casa comunale e, in molti, hanno ipotizzato che il volantinaggio possa essere associato all’approvazione della scorsa settimana, in Consiglio, dell’ordine del giorno sulla ‘defascistizzazione’ dei luoghi pubblici. La proposta era stata avanzata dal consigliere di minoranza Luca Napoli (Il Passo Giusto).

“Questa mozione arriva in un momento storico chiaro - aveva precisato Luca Napoli - un momento pericoloso. 70 anni dopo come se ce ne fosse bisogno dobbiamo riaffermare la nostra identità e che cosa c’è scritto nella nostra Costituzione. Come gruppo consigliare abbiamo deciso di sposare subito l’iniziativa dell’ANPI. Si tratta di un lavoro di concerto con l’avvocato Massimo Corradi, presidente dell'ANPI, (Ne avevamo parlato QUI). Il Comune di taggia nel suo piccolo deve dare un segnale forte riconoscere la propria identità e ricordarla”.

Oggi è arrivato il volantinaggio di Casapound, che non ha nessun riferimento a quanto approvato la settimana scorsa ma che, in molti, hanno evidenziato come una ‘risposta’ all’ordine del giorno sulla ‘defascistizzazione’ del Comune tabiese.

La modifica approvata, lo ricordiamo, è più che altro una specifica ed una puntualizzazione per evitare che possano nascere disguidi nell’assegnazione di concessioni di suolo pubblico oltre che spazi comunali. Nel dettaglio il documento dice: “Il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a non concedere spazi, patrocini, contributi di qualunque natura ad associazioni, gruppi o singoli i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla costituzione e l’ordinamento giuridico nazionale”.

“In più l’amministrazione si impegna a non concedere spazi e aree pubbliche per lo svolgimento di conferenze, incontri e manifestazioni di qualsiasi natura alle organizzazioni ed associazioni che direttamente o indirettamente si richiamano all’ideologia fascista e nazista, o professino o promuovono comportamenti sovversivi finalizzati al terrorismo, all’eversione dell’ordinamento democratico, alla discriminazione, razziale, etnica, religiosa o sessuale”.

Stefano Michero

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