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ATTUALITÀ | 20 febbraio 2018, 10:25

Saper leggere il territorio non solo con le carte, ma anche con l’utilizzo del digitale: la Protezione civile di Imperia a lezione ad Ormea

Dopo le basi di cartografia e topografia, di orientamento dello spazio e uso della bussola, si sono affrontati gli argomenti connessi alla georeferenziazione con GPS e alla gestione di tutte le informazioni con programmi GIS

Saper leggere il territorio non solo con le carte, ma anche con l’utilizzo del digitale: la Protezione civile di Imperia a lezione ad Ormea

Sabato scorso, nei locali dell'Istituto professionale “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale P. Barbero” di Ormea, si è svolto un corso che ha coinvolto 20 volontari della Protezione Civile di Imperia e una docente della scuola.

La professoressa Raffaella Zerbetto, istruttrice di Speleologia della Società Speleologica Italiana, ha spiegato come sia importante imparare a leggere il territorio non solo attraverso l'osservazione diretta, ma anche con la cartografia e con l'uso intelligente degli strumenti digitali a nostra disposizione, in particolare della potente tecnologia che ci portiamo sempre in tasca, gli smartphone.

Dopo le basi di cartografia e topografia, di orientamento dello spazio e uso della bussola, nozioni essenziali per potersi muovere in sicurezza nelle operazioni di ricerca e di intervento che competono la protezione civile, si sono affrontati gli argomenti connessi alla georeferenziazione con GPS e alla gestione di tutte le informazioni con programmi GIS (Geographic Information System), privilegiando l'uso di applicazioni alla portata di tutti, utilizzabili da qualunque smartphone, e programmi open source, quali Qgis e Google Earth.

Nella sessione pomeridiana si è svolta un'esercitazione di ricerca disperso in Val Tanarello; le tre squadre di volontari, coordinate dalla stazione mobile, hanno potuto sperimentare le nozioni apprese durante la mattinata effettuando tracciatura del percorso con GPS, sia con strumento apposito che con l'applicazione su smartphone.

A conclusione della giornata un briefing riepilogativo ha permesso di elaborare i dati raccolti e confrontarsi sulle problematiche riscontrate. Il corso è stato molto positivo, riscontrando marcato interesse nei volontari che hanno saputo applicare egregiamente le nozioni apprese al mattino.

La Società Speleologica Italiana, patrocinando tale iniziativa, ha voluto evidenziare come le capacità acquisite dai propri istruttori nella gestione dei dati risultanti dalle ricerche effettuate in ambienti carsici, possano essere messe a disposizione delle diverse organizzazioni che si occupano di protezione civile, dimostrando una volta di più come la passione che contraddistingue gli speleologi sia una preziosa risorsa per la gestione e la conoscenza del territorio, nonché per la sua fruizione in sicurezza.

Redazione

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