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Cronaca | 18 maggio 2016, 09:21

Sanremo: lascia il figlio sul marciapiede per giocare al videopoker, madre convocata dai servizi sociali su nostra segnalazione

E' accaduto nell'ultimo mese, durante il quale Sanremo News ha collaborato con l'Assessorato. Costanza Pireri ha preso in mano la situazione e con delicatezza ha convocato la madre che ha promesso "Non lo farò più".

Sanremo: lascia il figlio sul marciapiede per giocare al videopoker, madre convocata dai servizi sociali su nostra segnalazione

Il caso è molto delicato e, per ovvie ragioni, non faremo nessun riferimento alle persone coinvolte, anche per difendere la situazione particolare di un diversamente abile che è purtroppo coinvolto.

Da alcune settimane il nostro giornale ha segnalato la situazione all’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Sanremo, guidato da Costanza Pireri che, dopo una serie di verifiche, ha probabilmente risolto il problema, convocando la protagonista. Si tratta di un caso che vede un diversamente abile, costretto su una carrozzina e con gravi problemi psicomotori, lasciato sul marciapiede dalla mamma, che va a giocare ai videopoker in un tabacchino del centro città.

Abbiamo anche fotografato il ragazzo lasciato solo e le immagini le abbiamo inviate all’Assessore ma, per ovvie ragioni, abbiamo deciso di non pubblicarle. Più volte abbiamo segnalato all’Assessore la presenza della madre ai videopoker, con il giovane lasciato fuori e pronto è stato l’intervento per verificare la situazione. Dopo qualche giorno gli assistenti sociali e lo stesso Assessore hanno convocato la donna negli uffici di palazzo Bellevue.

La donna ha confermato di aver sempre controllato il figlio mentre si trovava davanti al videopoker e di averlo fatto solo alcune volte. Messa però alle strette dall’Assessorato ai Servizi Sociali per la gravità del fatto, la donna ha promesso di non andare più a giocare e di non lasciare più il figlio sul marciapiede. Ci auguriamo di aver potuto contribuire alla soluzione di un problema, senza alzare troppi clamori su una vicenda molto delicata e, soprattutto, difendendo la privacy del giovane coinvolto.

Carlo Alessi

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