"Il turismo nella nostra regione e nella nostra città da diverso tempo è in recessione. Ciò è dovuto ad una serie di fattori che non possiamo qui analizzare per il loro grande numero ed il poco spazio, propongo soltanto una breve riflessione su alcuni punti importanti".
Ruggero Gottardi coordinatore del PD dianese interviene per analizzare alcune problematiche inerenti alla città degli aranci e eper proporre un'implementazione del cicloturismo.
"La nostra città, Diano Marina, é trasandata e poco accogliente. Manca di parcheggi, di attrezzature pubbliche per l'accoglienza dei turisti, manca di manifestazioni e di tutto quanto può rendere una cittadina attraente. Manca di un sistema efficiente di depurazione delle acque reflue. I prezzi sono alti e fuori di concorrenza con altri siti turistici, mediterranei o adirittura fuori del Mediterraneo. A favore ha la posizione geografica, vicina al Nord Italia ed Europa, un clima invidiabile, forse il migliore del mondo, una popolazione che negli anni ha imparato a convivere con persone differenti per lingua e nazionalità. Ha bisogno, a parte la risoluzione delle mancanze dette sopra, di una attrazione che la renda riconoscibile, che la connoti".
"Dunque, per attuare, per rendere effettivo il vantaggio geografico di Diano Marina come di tutta la Riviera di Ponente, bisogna fare tutto il possibile per terminare lo spostamento a monte della ferrovia e per realizzare il doppio binario. Capisco che bisogna vincere resistenze che pure ci sono da parte di chi difende rendite di posizione , ma tutti i nostri politici dal Consigliere di Comune fino al Presidente della Regione debbono impegnarsi perchè lo stallo attuale sia superato. Un forte incoraggiamento all'Ass.Paita che si sta battendo da tempo affinchè questo avvenga e so che è d'accordo anche su quanto scrivo successivamente".
"Per avere quel richiamo turistico che adesso manca bisogna, sul sedime della vecchia ferrovia costruire il proseguimento della pista ciclabile che dovrebbe andare da La Spezia fino a congiungersi con la rete ciclabile francese. Bisogna che questa pista lungo il mare sia integrata da percorsi all'interno delle vallate: immaginate per esempio il richiamo dell'anello S:Bartolomeo – Riva Faraldi- Delio Faraldi – Villa Faraldi – Tovo-Tovetto- Chiappa, ed è uno su tanti, altrettanto belli. Capisco che i ciclisti disturbano il secolare tran-tran delle vallate ma oggi attirare turisti nell'entroterra è necessario : immaginate l'introito portato dalla vendita di prodotti alimentari sul posto , alla possibilità di aprire punti di ristoro ecc".
"Si rifletta che un cicloturista europeo , segnatamente tedesco, è disposto a spendere circa 300 Euro al giorno se alloggiato conformemente . Quanto ho descritto è già in funzione appunto in Germania , dove , con la loro solita razionalità hanno attrezzato moltissime strade a piste ciclabili e forniscono tutto il relativo supporto di alberghi e punti ristoro, officine ecc. Capisco che chi non và in bicicletta obietterà che il nostro è un territorio collinare , con strade con pendenze anche notevoli. E' vero , ma questa clientela è notevolmente allenata e poi oggi esistono bici a pedalata assistita , elettriche, che sono in grado di aiutare anche persone anziane o poco allenate a salire qualsiasi salita. Credetemi ,chi non conosce questo ambiente lo vede come una risorsa di élite , ma in effetti si tratta invece di una risorsa strategica , capace di cambiare il destino del nostro turismo , ancora ancorato a sistemi validi per i passati anni sessanta".
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